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Scuole e corsi | 10 novembre 2015, 19:52

Secondo il piano di verticalizzazione, le scuole di Cuneo verranno divise in tre "macrozone"

La proposta è stata illustrata questa sera nel corso della 4^ Commissione consiliare

Secondo il piano di verticalizzazione, le scuole di Cuneo verranno divise in tre "macrozone"

E' stato l'assessore Franca Giordano, nel corso della 4^ Commissione consiliare di questa sera (10 novembre), a illustrare il piano di verticalizzazione delle scuole dell'altipiano e San Rocco.

"La proposta é già stata presentata ai presidi delle scuole" ha precisato l'Assessora. In accordo con le linee guida del ministero, l'amministrazione ha proposto la creazione di tre istituti comprensivi che si divideranno l'altipiano e le scuole di San Rocco Castagnaretta, accogliendo i quasi 3000 alunni tra scuole d'infanzia primaria, elementari e medie inferiori: la zona nord/sud che sarebbe formata dalla scuola d'infanzia di via XXVIII aprile, le elementari di Corso Soleri, la media inferiore in via Barbaroux e le elementari e le scuole medie di San Rocco con un totale di allievi pari a 979; la zona est, di 979 alunni, comprenderebbe le scuole di infanzia di Via Arnaud e via Santo Stefano, le primarie del Viale Angeli e del San Paolo e la scuola media di Via Bersezio; la zona ovest accoglierebbe 980 alunni tra le scuole d'infanzia di via Rostagni e via Negrelli, l'elementare di Via Q. Sella e la scuola media di Via Sobrero.

Presenti all'incontro alcuni presidi, insegnanti ed esponenti delle scuole del cuneese. Enrica Vincenti, dirigente del 3' circolo, e Paolo Cattero, dirigente di Corso Soleri, si sono uniti al tavolo della commissione per rispondere alle domande dei consiglieri.

Ovvie le criticità di presiedere contemporaneamente scuole d'infanzia, elementari e medie, coordinando bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni. "Una partita impegnativa" la definisce Cattero, che vive la scuola in prima linea da 8 anni.

La verticalizzazione dovrebbe permettere una migliore sinergia tra elementari e medie e un maggiore senso di continuità per gli alunni. Un passaggio difficile da affrontare per molti ragazzi e da non sottovalutare, spiegano i dirigenti, dovuta ai differenti ambienti e alle diverse gestioni.

Silvio Ribero, rappresentante del Consiglio d'istituto delle medie unificate, ha ribadito l'importanza della continuità per gli alunni, spiegando ai consiglieri come già negli scorsi anni siano stati fatti degli sforzi per mettere in relazione elementari e medie. Ha chiesto inoltre all'amministrazione di valutare con attenzione le prossime azioni in modo da permettere agli alunni e alle famiglie di scegliere la scuola non solo in base alla zona di residenza.

L'Assessore ha dichiarato infine che nascerà un tavolo di lavoro con i dirigenti per ragionare su accordi e sulla formazione delle classi.

anna pellegrino

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