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CRONACA | venerdì 03 febbraio 2012, 15:24

Cuneo: tutti assolti quattro ragazzi finiti sotto processo dopo una lite per un parcheggio conteso

La parte offesa invece è stata condannata al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento dei danni

Se quel posto piace a voi, allora piace anche a me”. Una banale lite per un parcheggio, che si conclude con qualche parola di troppo e alcuni spintoni. Protagonisti, quattro ragazzi cuneesi e un ultrasessantenne che sembrerebbe avere la peggio, e che decide di denunciare i suoi “aggressori” per lesioni gravi. I fatti si riferivano al marzo del 2010. Nel Piazzale di Borgo Mercato ci sono due auto ed un posto per parcheggiare, conteso. L’uomo, parte offesa che si era costituito parte civile, aveva denunciato ai Carabinieri della stazione di Borgo San Dalmazzo di essere stato malmenato, colpito al viso con un pugno e di essere stato violentemente spintonato contro la portiera dell’auto da “due energumeni”. Da quanto poi emerso nel dibattimento, i “due energumeni” sarebbe stato solo uno dei quattro ragazzi, che si sarebbe “limitato” a dargli qualche spintone, e nulla più, mentre degli altri tre, una ragazza (“ero scioccata dalla scena”) era rimasta spettatrice passiva, un’altra aveva cercato di sedare gli animi e di allontanare il suo ragazzo dal pensionato, il quarto aveva strattonato e allontanato l’amico, ponendo così fine al diverbio.

La stessa accusa aveva chiesto per i quattro imputati l’assoluzione, trattandosi di spintonamenti reciproci con parole e minacce limitati, fra l’altro, ad uno solo dei ragazzi. Gli stessi referti medici smentivano lesioni gravi subite e forse millantate dalla persona offesa.

Per Alberto Summa, uno degli avvocati della difesa si sarebbe trattato sì di un “diverbio ma senza  lesioni e su questo la parte offesa ha mentito su tutto il fronte: tutte le sue dichiarazioni sono state menzognere. Gli imputati si sono ritrovati in questa situazione con pesanti disagi e sono loro da considerarsi le parti offese in questo processo”.

Per l’avvocato Attilio Martino “il querelante ha colto l’occasione per fare quattrini: vuole i danni quando dal dibattimento è emerso tutto il contrario di quanto da lui affermato”.

Lui , con gli altri due difensori, hanno infatti chiesto per il pensionato la condanna al pagamento delle spese per il  procedimento, delle spese di patrocinio ed il risarcimento dei danni.

Il giudice, accogliendo le richieste dell’accusa e della difesa,  ha mandati assolti i quattro ragazzi, condannando invece l’anziano al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento per una delle ragazze, per un totale di poco meno di 10.000 euro. Un puntiglio per un parcheggio che gli è costato caro.

Monica Bruna

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