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Scuole e corsi | mercoledì 31 maggio 2017, 17:09

La "Banda Biscotti" all'Itis di Cuneo

Due carcerati hanno raccontato la loro storia agli studenti e presentato il progetto di inserimento nelle dinamiche del lavoro attraverso il mondo della pasticceria

Non si tratta di una relazione pericolosa, ma di un progetto di inserimento dei carcerati nelle dinamiche del lavoro attraverso il mondo della pasticceria. Questo ha raccontato Federico, 24 anni ed ex detenuto, insieme a Patricia, responsabile del laboratorio “Banda Biscotti”, nato nel carcere di Verbania. I due, sabato 27 maggio, hanno condiviso la loro esperienza con 130 studenti del Delpozzo che hanno partecipato ai laboratori del progetto educativo “Il Sapore della Legalità” promosso dalla Coop. sociale Colibrì di Cuneo grazie ai fondi dell’8x1000 della Tavola Valdese e della Regione Piemonte - funzione coesione sociale, seguito dai docenti Caramia, Degiovanni, Girardi e Giuliano.

“Banda Biscotti” è un esempio di come il tasso di recidiva, cioè di ritorno in carcere entro un anno dall’uscita, che in Italia è sopra il 68%, può abbattersi fino al 2% con adeguati interventi educativo-formativi. Grazie al progetto “Il Sapore della legalità”, gli studenti hanno prima discusso e verificato di persona le dinamiche della coltivazione, commercializzazione, etichettatura, vendita di un prodotto alimentare, conosciuto i meccanismi e le azioni delle agromafie, la composizione del giusto salario, gli automatismi della povertà, dello sfruttamento, dello spreco, dell’inquinamento dell’acqua, del suolo e dell’aria, i valori dell’economia solidale e le ingiustizie del liberismo. Importante è stata la testimonianza di Federico che, dopo aver ammesso il suo sbaglio, ha colto l’occasione per ricostruire la propria vita, diventando pasticcere, nel rispetto delle regole della comunità, ma anche della natura: infatti i prodotti della “Banda Biscotti” sono tutti composti con ingredienti locali e solidali, acquistati ad un prezzo equo e attento alla sostenibilità ambientale. L’incontro è stata l’occasione per ribadire che, come ha commentato il Preside Ivan Re, “la punizione non deve essere mai vista come umiliazione della persona, ma come un tempo per rivedere il proprio comportamento e tornare ad agire a testa alta”. Il particolare appuntamento si è concluso in dolcezza con un lungo applauso e l’assaggio dei prodotti della “Banda Biscotti” che si trovano nelle Botteghe equosolidali della Cooperativa Colibrì.


c.s.

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