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Attualità | 19 febbraio 2019, 09:15

“Crissolo rischia di diventare il paese che non c’è”: in onda su Canale 5 il servizio di “Striscia la Notizia”

L’inviata Chiara Squaglia “denuncia” la mancanza di servizi di base come Bancomat, farmacia, assenza di segnale cellulare e internet. Ma le immagini Mediaset si trasformano anche in un “biglietto da visita” non indifferente, con panorami e filmati mozzafiato

Un frame del servizio di "Striscia" andato in onda ieri sera (lunedì) su Canale 5

Un frame del servizio di "Striscia" andato in onda ieri sera (lunedì) su Canale 5

Sono volata sulle alte vette piemontesi per raccontarvi la storia del paese che c’è… e non c’è!”.

Si apre così, con un “volo” in teleferica sul fiume Po, il servizio girato a Crissolo (e andato in onda ieri sera, lunedì) da Chiara Squaglia, giornalista e inviata del Tg satirico di Antonio Ricci “Striscia la notizia”.

“Striscia” ha voluto raccontare la storia del paese, al centro – da anni – di un continuo depauperamento di servizi.

Qui a Crissolo – racconta la giornalista – stanno misteriosamente sparendo tutti i servizi di base, nonostante ci siano migliaia di turisti che affollano le piste da sci e godono di questi panorami mozzafiato”.

CLICCA QUI per vedere online il servizio di Striscia la Notizia.

Ai microfoni dell’inviata, la guida alpina Giancarlo Fenoglio, alcuni residenti in paese, il capogruppo d’opposizione Massimo Ombrello, il segretario comunale Sonia Zeroli, l’agente di Polizia locale Costanzo Colomba e Paolo Perotti, titolare di uno degli esercizi commerciali presente in paese.

Si parla del bancomat, rimosso nei mesi scorsi, della soppressione della caserma dei Carabinieri del 2012, delle difficoltà legate al segnale telefonico e internet, della Polizia locale in forza minima, della farmacia e del medico, che – complice l’assenza di un buon segnale internet, consegna le ricette ai pazienti sette giorni dopo la visita.

Questo comune c’è ed è bello vivo – continua la Squaglia – ma continuando a toglierli tutti i servizi fondamentali rischia di diventare davvero il paese che non c’è”.

Davanti alle telecamere Mediaset è comparso anche il primo cittadino Fabrizio Re, che mercoledì scorso aveva accolto in Municipio la troupe di “Striscia” subito dopo l’attivo in paese.

Re ha spiegato che, per sopperire alla mancanza dei Carabinieri, il Comune ha provveduto all’installazione di 23 punti video, con una spesa di 35mila euro.

Siamo stufi – ha detto in chiusura di servizio – non possiamo essere un paese turistico a cinque stelle e non dare nessun servizio ai nostri cittadini e ai nostri turisti. Facciamo un appello alle Istituzioni, che non facciano morire il nostro paese, che tra l’altro è uno dei più belli d’Italia. Il mio è un grido d’aiuto”.

Non si preoccupi – ha incalzato la giornalista – noi di ‘Striscia’ non vi abbandoneremo e anzi, torneremo a controllare che anche le Istituzioni non vi abbandonino. Solo per ora da Crissolo è tutto”.

Il servizio del Tg satirico è riuscito, senza ombra di dubbio, a porre la giusta attenzione mediatica sul continuo “salasso” di servizi a Crissolo e a tutta l’alta Valle Po. Un tema che anche Targatocn ha ampiamente trattato nel corso degli anni.

Non solo, però.

Perché le immagini di “Striscia” sono state allo stesso modo, un vero e proprio volano promozionale per il paese: piste da sci, locali ricettivi, sentieri, sci alpinismo e panorami mozzafiato. Un gran bel biglietto da visita che va ad aggiungersi alla voce fuori campo ad inizio servizio, che ha illustrato tutte le peculiarità crissolesi: dalle attività commerciali presenti sul territorio alle seconde case, passando dai rifugi alpini.

 

Nicolò Bertola

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