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Politica | 04 luglio 2019, 11:45

Dopo il blitz antidroga al Foro Boario, Piano e Bachiorrini chiedono al sindaco: “Quali e quanti sono i controlli della Cooperativa Armonia?”

I gruppi d’opposizione “Il Coraggio di fare” e Forza Italia depositano a Palazzo un’interpellanza in seguito ai controlli dei Carabinieri che hanno scovato una trentina di dosi di sostanza stupefacente. Il sindaco: “Sono felice dei controlli delle Forze dell’ordine: il dormitorio non deve diventare il rifugio di delinquenti”

Il blitz antidroga di martedì al Foro Boario di Saluzzo

Il blitz antidroga di martedì al Foro Boario di Saluzzo

A poco più di 24 ore dall’importante blitz antidroga che i Carabinieri di Saluzzo hanno portato a termine, martedì pomeriggio (2 luglio) al Foro Boario, al Protocollo della Città è giunta – in merito – un’interpellanza a firma dei consiglieri comunali d’opposizione Alessandra Piano (“Il Coraggio di fare”) e Fulvio Bachiorrini (Forza Italia).

I due si rivolgono al presidente del Consiglio comunale Enrico Falda, interrogando il sindaco Mauro Calderoni sulle “situazioni malavitose, con traffico di droga, sia all’interno del PAS che all’esterno”, vale a dire sul viale alberato del Foro Boario.

L’interpellanza giunge in seguito ai risultati del blitz dell’Arma: i militari hanno sequestrato 13 dosi di marijuana già pronte all’esterno del dormitorio, mentre all’interno della struttura si era trattenuto illegittimamente un 22enne gambiano, con 20 dosi confezionate in bustine, 240 euro in contanti e ulteriore materiale idoneo al confezionamento di sostanze stupefacenti.

“Il PAS – scrivono Piano e Bachiorrini – all’interno dell’ex Caserma Filippi è gestito dalla Società Coopertiva Sociale Armonia che, secondo l’obiettivo 3 del Progetto Prima Accoglienza Stagionali: PAS 2.0 dovrebbe prevenire il fenomeno di illegalità e di rischio per l'incolumità delle persone”.

I consiglieri si rifanno alla delibera della Giunta comunale di Saluzzo (numero 58, del 27 marzo 2019), dove si stabiliscono “i criteri da seguire al fine di attivare la procedura ad evidenza pubblica per individuare il soggetto privato che parteciperà alle attività di co-progettazione per la gestione del PAS”.

“In questa delibera – spiegano – veniva rimarcato, tra le caratteristiche essenziali, che il punto di accoglienza dovesse essere costantemente presidiato, 24 ore su 24”.

“Nel progetto PAS 2.0 – continuano – all’obiettivo 3.1 è prevista, da parte della Cooperativa, la raccolta dei contratti di lavoro e registrazione degli stessi, mentre all’esterno del dormitorio sono accampati un centinaio di migranti, in assenza di contratto di lavoro”.

Formulate le premesse, i due gruppi d’opposizione chiedono al sindaco Calderoni di “essere resi edotti”, con risposta verbale nel prossimo Consiglio comunale, “circa le situazioni oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Saluzzo, in relazione ai controlli antidroga effettuati con l'ausilio delle unità cinofile antidroga di Volpiano”.

Al tempo stesso, Piano e Bachiorrini vogliono “sapere quali controlli vengono effettuati dalla Cooperativa (Armonia: ndr) al fine di prevenire il fenomeno di illegalità e di rischio per l'incolumità delle persone”, chiedendo anche il numero di “ore di vigilanza all’interno del PAS effettuate dalla Cooperativa nell’arco della giornata”.

Al tempo stesso i Consiglieri vogliono “essere informati, con scadenza bisettimanale, sul numero di contratti dei lavoratori registrati all’interno del PAS e dei presenti all’interno della stessa struttura” chiedendo “quali provvedimenti si intendono attivare al fine di evitare assemblamenti spontanei ed irregolari all’esterno del PAS”.

In attesa del dibattito consiliare, abbiamo contattato telefonicamente il primo cittadino di Saluzzo, Mauro Calderoni.

Non voglio sottrarmi – ci ha detto - ma se crediamo nelle Istituzioni proviamo a rispettarle. Le interpellanze si discutono in Consiglio.

Quanto all’attività di presidio e controllo delle Forze dell’ordine, non posso che esserne felice, ringraziare e auspicare che continuino.

Il dormitorio per lavoratori non deve diventare il rifugio di delinquenti. Il lavoro quotidiano fianco a fianco tra i tanti attori saluzzesi che generosamente tentano di gestire la vicenda stagionali ci permette di non soccombere.

A Saluzzo c’è una continua e leale collaborazione tra Istituzioni, Enti, Associazioni che provano a gestire un fenomeno enorme. Il PAS è una soluzione seppur parziale e temporanea ad una questione che nessuno degli ultimi 6 Governi ha saputo o voluto affrontare”.

Nicolò Bertola

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