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Che tempo fa

Attualità | 07 giugno 2011, 11:00

Levaldigi e Caselle sempre lontane. La Regione spinge sulla fusione, il Comune di Torino frena: "Prima il piano industriale per Cuneo"

Di questi giorni la querelle tra l'ente subalpino ed i vertici di Palazzo Lascaris sui dividendi in Sagat: per la Regione vanno impiegati per la creazione del sistema aeroportuale. Torino: "Sono soldi nostri"

Lo scalo cuneese

Lo scalo cuneese

Quanto sono lontani ancora Caselle e Levaldigi. Eppure c'è chi continua ad insistere sull'imminente matrimonio tra i due soggetti. A tutti i costi. Ma ci sono anche quelli, e sono molti, che sostengono che questo matrimonio proprio "non s'ha da fare". E' notizia fresca fresca che la Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese, in questi giorni sta ridistribuendo gli utili. Parecchi, a dire la verità, ben 4 milioni e poco più di euro. Una cifra che farebbe gola a chicchessia, figuriamoci ad un ente come il Comune di Torino, che si trova, un po' come tutti i Comuni di questi tempi, con la casse a secco. E l'amministrazione torinese in Sagat può fare la voce grossa, con il suo 38% di partecipazioni: tradotto in soldoni l'utile che gli spetta segna un bel segno + con ben 1.700.000 euro d'introito. 

Eppure c'è chi quei soldi al Comune proprio non li vuol dare. E la Regione Piemonte, che seppur detenga in Sagat solo l'8% riesce a far la voce grossa: è vero, la quota è bassa, sostengono da Palazzo Lascaris, ma negli ultimi tempi siamo noi ad aver messo più soldi e se Ryanair ha scelto Caselle come base logistica per i voli low costa è grazie a noi.

Ma cosa ne vuol fare la Regione dell'utile che spetterebbe a Torino? Semplicemente usare questi soldi per creare il cosidetto sistema aeroportuale piemontese. Tradotto in parole povere, acquistare la Geac, società che gestisce l'aeroporto di Cuneo Levaldigi. Ma qui casca l'asino: altro che utili, la Geac presenta ancora un bel puco a bilancio: euro più euro meno quasi l'intero utile che finirebbe nelle casse del Comune di Torino. Ente, è risaputo, da sempre contrario alla creazione del sistema aeroportuale Cuneo-Torino.

A questo proposito le parole del vice sindaco torinese Tom Dealessandri, rilasciate in un'intervista al quotidiano Repubblica.it, non lasciano adito a dubbi: "Acquisire Levaldigi? Si può fare quando la Geac avrà un vero piano industriale, ma non vedo cosa c’entra questo con il dividendo".

L'alba per il sistema aeroportuale piemontese sembra ancora lontana dal sorgere.

Cesare Mandrile

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