Torna a Savigliano la Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola che celebra, dal 14 al 16 marzo, la sua 33^ edizione.
Una vetrina di tre giorni dedicata alle tecnologie in agricoltura con un' esposizione presso l’ area fieristica di Borgo Marene di 46 mila metri quadrati e appuntamenti di approfondimento sulle novità del settore e l’evoluzione delle tecniche agricole. Anche quest’ anno saranno presenti più di 350 espositori di attrezzature e macchinari agricoli nuovi e usati, per la pianura, la collina, la montagna, il giardinaggio.
E’ una provincia, quella di Cuneo, che rappresenta a livello nazionale un panorama di realtà produttive di indiscussa eccellenza in campo agroalimentare. Nel contesto piemontese, con tutte le virtuose ricadute a livello nazionale, Cuneo si conferma la provincia a maggior vocazione agricola, ruolo di primo piano attestato non solo dai numeri delle imprese (ben 22.623 alla ultima rilevazione disponibile), ma ancor di più dalle superfici utilizzate e dalla relativa produzione, in diversi comparti: dalla frutticoltura al cerealicolo fino alla zootecnia.
Ad inaugurare la Fiera, questa mattina alle ore 11,00, saranno Andrea Olivero, Vice Ministro per le Politiche Agricole , Ferruccio Dardanello – Presidente di Unioncamere, Sergio Soave – Sindaco della città di Savigliano, Gloria Monasterolo – Presidente Ente Manifestazione di Savigliano, Gianpiero Piola – Assessore alle attività produttive della città di Savigliano.
Nel contesto piemontese, con tutte le virtuose ricadute a livello nazionale, Cuneo si conferma la provincia a maggior vocazione agricola, ruolo di primo piano attestato non solo dai numeri delle imprese (ben 22.623 alla ultima rilevazione disponibile), ma ancor di più dalle superfici utilizzate e dalla relativa produzione. Un esempio per tutti: ci sono oltre 40.000 ettari destinati alla frutticoltura da cui si riversano sui mercati, interno e mondiale, oltre 1,4 milioni di quintali di mele, 1 milione di quintali di pesche, circa 900.000 quintali di kiwi , senza contare l’uva da vino, che supera gli 1,2 milioni di quintali. Ma non sono certo da meno altri importanti comparti del settore primario, come quello cerealicolo, con oltre 82.000 ettari di coltivazioni che assicurano 4,6 milioni di mais da granella e quasi 1 milione di quintali di frumento tenero. Numeri che godono di un lusinghiero supporto, quello delle certificazioni agroalimentari, perché Cuneo vanta tra le sue eccellenze riconosciute a livello internazionale 37 vini Doc, 7 vini Docg, 8 prodotti Dop e 3 Igp. Su questo formidabile ceppo si innesta un primato che indica come l’agricoltura di un territorio antico guardi al futuro con ferma convinzione: la provincia di Cuneo è infatti prima in Italia per numero fatturato di costruttori di attrezzature agricole. Innovazione e applicazione della ricerca caratterizzano queste imprese ad ogni livello nella loro “mission” di sostenibilità.













