Qualche giorno fa a Targatocn è giunta la lettera del padre di uno studente che frequenta la 5a classe dell'istituto Tecnico Commerciale Bonelli di Cuneo. In essa questo padre, il signor Roberto, esprimeva la rabbia e la delusione, sue e del figlio, per un'importante occasione mancata.
Il ragazzo, studente modello, da anni si impegna al massimo per poter accedere al Master dei Talenti, lodevole iniziativa, promossa e finanziata dalla Fondazione CRT, che fa parte dell'Offerta formativa di molte scuole, tra le quali il Bonelli. "Questo Master - ci scrive il papà nella lettera - permette ad alcuni ragazzi individuati con una selezione di fare un’esperienza lavorativa all’estero di circa sei settimane, con buone prospettive lavorative una volta terminato il Master, tant’è che più di un ragazzo ha trovato lavoro grazie a questa opportunità. Da più di due anni mio figlio ha concentrato tutti i suoi sforzi per avere i requisiti necessari per accedere alla selezione e che prevedono, oltre alla media scolastica, l’ottima conoscenza della lingua inglese. Proprio allo scopo di migliorare la conoscenza della lingua, da due anni a questa parte ha trascorso parte delle vacanze estive in Inghilterra, lavorando in un Pub di Londra per contribuire alle spese di mantenimento in quanto consapevole dei sacrifici economici che noi genitori molto volentieri abbiamo fatto".
Purtroppo però l'Istituto Bonelli quest'anno non ha fatto domanda per accedere al bando, negando di fatto l'opportunità a questo studente e forse anche ad altri di poter concorrere alla selezione.
Il signor Roberto, con il figlio, una volta venuto a sapere la cosa, ha chiesto e ottenuto un colloquio con il Dirigente Scolastico Riccardo Serra, noto anche per il fatto che da anni dirige un Istituto costantemente ai vertici delle classifiche regionali. Secondo l'ultima indagine della Fondazione Agnelli, infatti, il Bonelli è il miglior istituto del Piemonte. Da qui, insomma, uscirebbero studenti preparati e meritevoli.
La risposta del Preside alla domanda "Perché quest'anno la scuola non ha partecipato alla selezione?" è stata: "Si è trattato di un disguido tecnico". Punto.
La risposta, considerata evasiva, ha fatto infuriare il signor Roberto, che ha deciso, mandandoci la lettera, di rendere pubblica la vicenda. "Una storia triste che mi lascia senza parole e senza risposte da dare a mio figlio quando mi chiederà che senso abbiano impegno, dedizione e il sacrificio se poi neppure si può “partecipare” e per ragioni che, tra altro, neanche si possono conoscere. E come dare torto a mio figlio quando considererà come il Dirigente Scolastico (e chi avrebbe dovuto occuparsi del “MASTER DEI TALENTI”) tra qualche mese sarà ancora occupato, mentre lui, finiti gli studi andrà ad infoltire la schiera dei disoccupati, nella quale forse avrebbe avuto l’occasione di non essere “arruolato” se (qualora selezionato) avesse potuto partecipare al “MASTER DEI TALENTI”, come invece, per un fantomatico “DISGUIDO TECNICO”, non potrà, “irrisolvibilmente” a detta del Preside, ormai essere" - ci scrive nella lettera.
Abbiamo incontrato anche noi il Preside, per cercare di capire meglio cosa fosse successo. "Io, in quanto Dirigente - ci ha detto Riccardo Serra - devo tutelare il benessere di tutte le componenti della scuola: studenti, genitori, non docenti e docenti, oltre alla serenità del lavoro di tutti". Che, tra le righe, vuol dire che c'è stato un errore - la domanda di accesso al bando della Fondazione CRT non è stata fatta nei tempi previsti - ma il Preside, in qualità di garante del lavoro di tutti e per rispetto della dignità della persona che ha commesso l'errore, in alcun modo farà nomi o darà responsabilità a qualcuno. Liquidando il tutto, appunto, come "disguido tecnico".
"Un dirigente lavora sempre in una situazione di autotutela - ci ha spiegato- . Sono il primo ad essere rammaricato per quanto accaduto, ma chiedo rispetto per questa scuola e per chi ci lavora". Aggiungendo che il Master dei Talenti è un'opportunità formativa data dall'istituto, ma la scuola in nessun modo è obbligata a parteciparvi, anche perché ci sono tanti altri progetti in essere, di pari livello. "Ribadisco il mio rammarico - ha continuato - puntualizzando che, comunque, non era assolutamente scontato che il Bonelli venisse selezionato e, all'interno del Bonelli, proprio quello studente, pur assolutamente meritevole.
Roberto Serra, con un pizzico di amarezza, conclude: "A fine carriera posso permettermi di esprimere il mio personale dispiacere per le critiche che mi giungono; al contrario sono stati davvero pochi i ringraziamenti ricevuti per la gestione di una scuola eccellente, frequentata ogni anno da oltre 900 studenti".













