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targatocn.it | 06 agosto 2014, 18:03

Piumatti: accanto allo Sblocca Italia serve anche un Blocca Stato

"Contro la recessione non basta lo Sblocca Italia, perché anche autorizzando lavori e cantieri se non calano i costi pubblici e non aumenta la liquidità il rischio è che le nostre Pmi arrivino stremate"

Piumatti: accanto allo Sblocca Italia serve anche un Blocca Stato

Accanto allo Sblocca Italia serve anche un Blocca Stato inteso come freno agli aggravi fiscali e burocratici imposti a famiglie e Pmi dal centro alle periferie. Altrimenti anche i provvedimenti tesi a sbloccare cantieri e lavori non saranno, per quanto assai attesi e auspicati, utili a far arrivare la ripresa, in quanto troveranno un sistema di imprese allo stremo e senza la liquidità necessaria. Lo sostiene Giuseppe Piumatti, Patron di Confapi e di Bra Servizi, commentando gli odierni dati Istat che sanciscono la recessione tecnica e si accompagnano a quelli relativi al lieve calo del gettito fiscale malgrado le maggiori aliquote e le "una tantum".

"Lo Sblocca Italia - dice Piumatti - ha un senso solo se autorizza la possibilità di sviluppare la filiera delle materie prime e seconde per usi energetici e infrastrutturali e se si abbina a un Blocca Stato che metta un argine alla lievitazione dei costi fiscali e burocratici che non calano in centro e aumentano in periferia. Come dirigente di categoria plaudo a misure come i 30 milioni stanziati da Cr Fossano col Presidente e amico Ghisolfi a favore del terziario commerciale, iniziativa da replicare e istituzionalizzare".

r.g.

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