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Eventi | 29 gennaio 2015, 14:27

Cuneo: nel Giorno della Memoria, arriva "La Farfalla risorta"

Questa sera al teatro Toselli un reading musicale, per metà incentrato sulle musiche klezmer jazz ebraiche e per metà dedicato al racconto dell’esperienza unica del ghetto di Terezin

Cuneo: nel Giorno della Memoria, arriva "La Farfalla risorta"

Nella settimana del Giorno della Memoria, la Biblioteca civica e scrittorincittà questa sera, giovedì 29 gennaio 2015 alle 21 presso il teatro Toselli (via teatro Toselli 9, Cuneo) propongono LA FARFALLA RISORTA un reading musicale, per metà incentrato sulle musiche klezmer jazz ebraiche composte tra i primi del Novecento e gli anni della Shoah e per metà dedicato al racconto dell’esperienza unica del ghetto di Terezin, vicino a Praga. In scena il PZQ Pavel Zalud Quartet: tre musicisti (Gabriele Coen al clarinetto Zalud e sax, Enrico Fink al canto, flauto traverso e ottavino Zalud, Riccardo Battisti alla fisarmonica) e una voce recitante (Matteo Corradini).

Si alternano e concatenano fondendosi le narrazioni di Matteo Corradini (tratte dal suo libro La repubblica delle farfalle - Rizzoli) e le musiche eseguite dai musicisti, arrangiate appositamente per l’evento. L'intreccio tra parole e musica fa da filo conduttore. Si va dal racconto della vita quotidiana nel ghetto ad alcuni episodi particolarmente duri nella storia della Shoah. Attraverso alcune figure simboliche ci si interroga sul senso della verità, e su come la si possa cercare anche quando tutto intorno crolla. Anche quando la vita è in fortissimo pericolo.

Strumenti musicali originali del ghetto di Terezin
Nello spettacolo viene suonato un clarinetto di marca Zalud appartenuto a un clarinettista ebreo praghese, ucciso ad Auschwitz nel 1944. Costruito a Terezin, il clarinetto era stato suonato a Praga in libertà ma aveva poi accompagnato il suo proprietario nel destino degli ebrei sotto l’occupazione nazista. Lo spettacolo La farfalla risorta riporta a suonare il clarinetto dal vivo, per la prima volta dopo 70 anni di silenzio. Insieme al clarinetto Zalud, un altro strumento musicale originale dal ghetto di Terezin: un ottavino.

L’ingresso è libero (fino al limite della capienza della sala) e non sono previste prenotazioni. Sarà sufficiente presentarsi a teatro la sera stessa.

c.s.

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