Un sistema di raccolta dati, più è nobile e più deve avere connotati di forza e rispondenza a criteri di credibilità. Deve essere poi seguito senza ritardi e deve (cosa importantissima) escludere la presenza di dati astrusi, non pertinenti, immessi dall'utente.
Esaminando, nello specifico, la pagina Città in ordine elaborata dal Comune di Verzuolo allo scopo di dare risposta, attraverso la partecipazione dei cittadini, alle problematiche che questi rilevano in ordine al decoro urbano, si assiste alla presenza di un quadro a dir poco grottesco.
È sufficiente passare il mouse sulle icone nere relative a “info utente” ed “info comune” presenti nella sezione “Storico segnalazioni pervenute” per capire che le problematiche sollevate sono commentate in modo assurdo per la presenza di testi quali “Fgtvvggg” che trova in risposta un “hjghjgbjjb”. Oppure con un “Ciao” formulato dall' utente, che non trova risposta da parte dell'Istituzione.
Insomma: non vi è certamente censura, ma vi è una evidente non consapevolezza che la presenza di dati certamente non “freschi di pubblicazione” (si parla infatti di dati che indicano come data di inserimento il 14 novembre 2016) sarebbe quantomeno da monitorare in termini di tempo brevi.
È evidente, poi, che sarebbe di certo un punto a favore della credibilità di un sistema pubblico l'intervenire in modo da mettere in discussione, sul nascere, la presenza di elementi nulli e perversi quali quelli citati poco sopra a proposito di un dialogo tra cittadino e comune fondato tra scambio di consonanti che (e forse non è un caso) trovano collocazione finitima sulla tastiera del PC.








