Il centro culturale “Lou Pourtoun”, inaugurato a fine 2015, con il quale l’Amministrazione Comunale di Ostana ha voluto scommettere sulla qualità dell’architettura e del paesaggio come leva di riattivazione del luogo e della comunità, è tra i 30 finalisti del concorso internazionale “Constructive Alps”, il premio per le ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nelle Alpi bandito dal Liechtenstein e dalla Svizzera per riconoscere a livello europeo la valenza di quegli edifici nuovi o ristrutturati che siano capaci di soddisfare le esigenze degli utenti e, nel contempo, di essere economici e rispondere a moderni requisiti tecnici
Con questo premio, che verrà assegnato per la quarta volta, il Liechtenstein e la Svizzera intendono contribuire anche all'attuazione del piano d'azione sul cambiamento climatico previsto dalla Convenzione delle Alpi. Le esigenze poste a un progetto architettonico sostenibile nelle Alpi sono molteplici e riguardano questioni quali l’accessibilità dell’immobile con i trasporti pubblici, il tipo di approvvigionamento energetico, i materiali di costruzione impiegati, l’integrazione nel paesaggio e la qualità architettonica, senza dimenticare l'importanza della collocazione dell'edificio nel contesto territoriale, sociale e culturale. Tra i criteri del premio vi sono, ad esempio, il rilievo dell'opera per la regione e le sue ripercussioni per gli utenti.
Lo ha deciso la Giuria Internazionale presieduta da Köbi Gantenbein, giornalista specializzato in architettura che – oltre ad invitare i committenti e gli architetti selezionati a fornire informazioni dettagliate entro le 12 del 31 marzo - effettuerà un sopralluogo per esaminare tutti i fabbricati per poi annunciare i vincitori in occasione della premiazione, nell’ottobre 2017. Tutti e trenta i progetti selezionati saranno pubblicati nella rivista di architettura “Hochparterre” e sul sito di “Constructive Alps” mentre i progetti vincitori saranno inoltre esposti in una mostra itinerante che attraverserà tutto l’arco alpino.
Con il premio “Constructive Alps” gli organizzatori intendono superare i confini nazionali per aprirsi a tutti i Paesi alpini, offrendo gli stimoli per l’attuazione della Convenzione delle Alpi e per uno spunto di riflessione finalizzato ad una buona qualità di vita, dove le ristrutturazioni e le costruzioni sostenibili giocano un ruolo particolarmente importante: nelle Alpi, infatti, gli edifici privati consumano la stessa quantità di energia dell’intero settore dei trasporti. Quest’energia – generata in prevalenza con gasolio e gas naturale – è in gran parte utilizzata per riscaldare e raffrescare gli ambienti. I vecchi edifici mal isolati sono i principali dissipatori di energia. La chiave per un’efficace protezione del clima e quindi per una migliore qualità di vita degli abitanti e dei visitatori delle Alpi è perciò il risanamento e – se necessario – la costruzione di nuovi edifici con materiali regionali ed ecologici.
Ma “Constructive Alps” è anche espressione della cooperazione a livello alpino con diversi ministeri, enti di formazione e culturali e organizzazioni non governative. Il Principato del Liechtenstein, promotore del progetto, coopera strettamente con la Svizzera. L’Università del Liechtenstein supporta la Giuria internazionale nella valutazione qualitativa dei progetti. Il Museo alpino svizzero a Berna concepisce una mostra itinerante che raccoglie i progetti con il minore impatto sul clima che sono stati premiati. Il relativo catalogo viene pubblicato in un numero speciale della rinomata rivista di architettura "Hochparterre". La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, fornisce il suo supporto tecnico e organizzativo a Constructive Alps.
L’invito a mettersi in gioco concerne ristrutturazioni e nuove costruzioni particolarmente sostenibili situate all’interno dell’arco alpino e ultimate nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016. Sono stati invitati a partecipare al concorso soprattutto architetti e committenti che con il loro progetto abbiano implementato sia i criteri ecologici ed economici, che quelli sociali e culturali dello sviluppo sostenibile. Trattandosi di edifici sobri, efficienti e coerenti, essi indicano come generare una maggiore qualità di vita per gli abitanti e per l’ambiente circostante.
I progetti rappresentano risanamenti e costruzioni ricchi di senso e sensorialità.














