L’incontro avvenuto il 21 giugno nella sede dell’ASL di Cuneo 1 è stato aperto da Corrado Bedogni, direttore generale Azienda Ospedaliera di Santa Croce-Carle.
L’uomo, nel settore da dieci anni, pone l’accento sull'importanza di una sinergia e di un’integrazione fra i vari membri. Ammette poi la presenza del problema riguardante le liste d’attesa, che costringono i vari pazienti ad attendere tempi lunghissimi prima di essere seguiti come vorrebbero.
“Per risolvere questa situazione è necessario lavorare in maniera trasversale, cercando di offrire l’intervento giusto al paziente che lo desidera.” afferma “Purtroppo si hanno anche numerose difficoltà nel reperimento di personale formato nel campo dell’ortopedia o della pediatria. Senza il giusto numero di risorse umane non si può infatti pensare di creare un sistema ospedaliero efficiente.”
La parola è poi passata a Massimo Veglio, direttore generale dell’Asl Cn2. Dopo un breve riassunto della sua vita professionale, ha convenuto col relatore precedente sulla necessità di comprendere l’importanza di non chiudersi nelle proprie piccole zone, rinunciando ad aprirsi a comunità differenti.
In conclusione del suo intervento, ha assicurato che è pronto a unirsi con le altre due personalità presenti alla conferenza per migliorare il settore nel quale operano.
Infine, Salvatore Brugaletta, arrivato da poco a ricoprire la carica di direttore generale dell’Asl Cn1, ha insistito sull’importanza della stampa, intermediaria fra le aziende ospedaliere e la popolazione.
Egli ha sostenuto che il settore della sanità cuneese sia migliore rispetto a quello di altri luoghi, poi ha asserito di voler aumentare la capacità di ascolto del personale, in modo da aprirsi il più possibile ai pazienti bisognosi.
“Si sta cercando di specializzare le tipologie di servizi offerti dai vari organi, al fine di aumentare la velocità delle liste d’attesa. Per tale ragione, l’azienda ospedaliera di Cuneo presto si occuperà delle classi B, mentre il distretto territoriale si concentrerà sulle classi P” si è inserito Corrado Bedogni.
“Se quest’esperimento andrà a buon fine, verrà esteso sempre di più. Purtroppo però ci sono anche delle liste incomprimibili, che non possono essere modificate con un semplice incremento dell’offerta di esami.”
Salvatore Brugaletta inoltre ha anticipato “Si sta cercando di distendere i rapporti fra l’ospedale di Saluzzo e di Savigliano. A questo proposito, avrà luogo a breve un incontro fra l’Officina delle idee dell’Ospedale di Saluzzo e gli Amici di Savigliano, che tenterà di migliorare la situazione.”















