martedì 07 aprile
 / Politica

Che tempo fa

Politica | 19 dicembre 2018, 10:30

Popolo della Famiglia: “Il Comune di Cuneo non vuole sostenere le future mamme”

Il PdF esprime “grande delusione” per quanto deliberato dal Consiglio comunale cuneese

Popolo della Famiglia: “Il Comune di Cuneo non vuole sostenere le future mamme”

Esprimiamo a nome di tutto il Popolo della Famiglia provinciale la nostra grande delusione”: questo il commento a caldo dei Dirigenti nazionali del partito Antonia Bassignana, Mario Campanella ed Antonio Panero, presenti al Consiglio comunale di Cuneo per assistere alla discussione dell’Ordine del Giorno proposto dal consigliere Alberto Coggiola che invitava l’Amministrazione comunale a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito di maternità.

La denatalità è problema nazionale da molti anni ed anche la città di Cuneo ha un saldo naturale negativo tra nati e morti nel 2017 di ben 143 unità – sostiene Mario Campanella –, per cui la tematica va affrontata da subito con politiche familiari strutturali di ampio respiro: il Reddito di Maternità (1000 Euro al mese alle mamme casalinghe o che decidono di lasciare il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla cura ed all’educazione dei figli) va proprio in questa direzione ed andrebbe sostenuto con forza ad ogni livello.

Cuneo avrebbe potuto essere la prima città italiana a farlo ed invece ha perso questa occasione nel peggiore dei modi.

Ciò non impedirà naturalmente che la nostra proposta venga discussa nei prossimi mesi in Parlamento, anche perché in una sola settimana abbiamo raccolto in Italia quasi 10.000 delle 50.000 firme necessarie”.

Da madre di famiglia, prima che da militante, so quali sono le fatiche che ogni giorno affrontano le mamme italiane – dice Antonia Bassignana, prima firmataria in Provincia della proposta di legge -. Mi ha fatto molto male ascoltare da parte delle Consigliere intervenute nel dibattito frasi dettate esclusivamente da preconcetti ideologici, senza che si potesse discutere nel merito della proposta presentata dal Popolo della Famiglia.

Una proposta che non obbliga nessuna futura mamma, ma che dà a tutte le donne che lo desiderano e che non hanno grandi disponibilità economiche (a differenza forse di chi è intervenuto in sala) un diritto che fino ad oggi nessuno ha offerto loro: la possibilità di vivere serenamente una gravidanza anche quando non si ha il lavoro o quando si decide di abbandonarlo per dedicarsi esclusivamente alla cura dei figli. Strano che in chi spesso si batte giustamente per i diritti delle donne non ci sia spazio per sostenere il più bello tra questi diritti, quello di vivere con gioia e pienezza la propria maternità”.

Avremmo voluto una discussione anche aspra, ma nel merito – conclude Antonio Panero, referente provinciale del Popolo della Famiglia per gli Enti Locali -. Abbiamo invece assistito ad affermazioni poco attinenti alla proposta in discussione, tristemente condite da un lessico che pensavamo ormai superato da decenni.

Voglio però rendere atto e ringraziare il consigliere Coggiola che, pur non appartenendo al nostro partito, si è dimostrato attento alla problematica e se ne è fatto portavoce in Consiglio. A nome di tutto il PdF cuneese lo ringrazio e lo invito fin da ora ad uno dei nostri gazebo con i quali anche a Cuneo raccoglieremo le firme per la proposta di legge nel prossimo mese di gennaio”.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium