Tanti, centinaia, nella giornata di ieri, i rumeni residenti a Cuneo che sono andati al voto.
Per il rinnovo dei loro 32 rappresentanti all’Eurocamera, ma anche per due delicati quesiti referendari: vietare l’eventuale concessione di amnistia o grazia ai condannati per corruzione e introdurre il divieto a chi governa di utilizzare il decreto d’emergenza come strumento per riformare la giustizia.
Da Nord a Sud, sono stati oltre 400 i seggi aperti per dare la possibilità allìoltre 1 milione di rumeni che vivono in Italia di andare a votare.















