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Attualità | 23 gennaio 2020, 19:19

"Cuneesi al Rhum", c'è l'accordo per il marchio De.C.O.: i produttori (tranne Arione) dovranno specificare il nome dell'azienda

L'assessore Luca Serale: "Dopo mesi di contrattazione trovata una soluzione che fa del bene a uno dei prodotti più rappresentativi del nostro territorio"

Foto generica

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Se non proprio ai proverbiali “tarallucci e vino”, la querelle che ha visto coinvolti il comune di Cuneo, la famiglia Arione e le altre aziende produttrici del celebre cioccolatino “Cuneese” rispetto alla denominazione comunale d’origine (De.C.O.), si potrebbe dire sia terminata “a cioccolato e rhum”.

Lo scorso 24 ottobre infatti i tre soggetti – con la società Interpatent ed Elio Bergese in rappresentanza rispettivamente della famiglia Arione e delle altre dieci aziende – si sono incontrati e hanno delineato un procedimento chiaro e condiviso in merito all'adeguamento all'uso della denominazione stessa (ratificato poi da una delibera della Giunta datata 19 dicembre).

Sostanzialmente è stato deciso che chiunque voglia produrre Cuneesi al Rhum, chiamarli in questo modo e ricevere la De.C.O. dovrà, oltre a sottostare al regolamento per l’iscrizione al registro della denominazione e al disciplinare di produzione del cioccolatino stesso, anche frapporre il nome della propria azienda tra le parole “Cuneese/i” e “al Rhum” (“Cuneese/i – nome dell’azienda – al Rhum”). Chiunque, tranne l’azienda della famiglia Arione, che potrà esporre il marchio De.C.O. senza specificare il proprio nome nel rispetto del fatto che sia stata la prima a depositare il marchio d’impresa “Cuneesi al Rhum”.

In questo modo, insomma, si mantiene sotto il marchio De.C.O. - che essendo di tipo collettivo non entra in conflitto con quello “d’impresa” depositato dalla famiglia Arione - uno dei prodotti più rappresentativi del territorio comunale, difendendo allo stesso tempo il “diritto di primogenitura” della pasticceria visitata da Ernest Hemingway.

Le altre ditte produttrici avranno quindi tempo dieci mesi – fino all’ottobre 2020 - per adeguarsi e poter rimanere iscritte al registro della De.C.O..

- LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE

Dopo mesi di concertazione e diverse discussioni in sede di consiglio comunale e commissioni dedicate, siamo finalmente arrivati a una soluzione condivisa da tutti” ha sottolineato l’assessore Luca Serale.

La strada decisa insieme non può fare che bene a un prodotto che caratterizza il nostro territorio comunale a livello nazionale e internazionale”.

- LA STORIA DELLA De.C.O.

Il cammino della denominazione comunale cuneese segna quindi un nuovo passo importante.

I dubbi rispetto alla possibilità o meno dei “Cuneesi” di rientrarci hanno accompagnato sin da subito l’istituzione del marchio collettivo avvenuta nel dicembre del 2017, dopo che ad aprile 2014 il consiglio comunale aveva approvato il regolamento e, nel novembre 2017, proprio Elio Bergese aveva richiesto l’apposizione del marchio ai cioccolatini.

I prodotti del territorio attualmente inseriti all’interno dell’albo della denominazione, oltre ai “Cuneesi al Rhum”, sono il Tupunin e il Miche di Cuneo.

simone giraudi

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