Prime reazioni alla scelta operata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che nella giornata di ieri ha approvato la candidatura della cerca e cavatura del tartufo in Italia a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per il 2021 (ne abbiamo dato conto qui).
"Una notizia che ci riempie di soddisfazione – scrivono in una nota i senatori della Lega Giorgio Maria Bergesio, capogruppo del Carroccio in Commissione Agricoltura, Gian Marco Centinaio, già ministro dell'Agricoltura, Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura, e Rosellina Sbrana –. Si tratta di un riconoscimento importante, che valorizza una tradizione antichissima; un altro successo targato made in Italy che, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, assume un significato particolare: un invito a guardare al futuro, un messaggio di speranza”.
“Appena finita l’emergenza – proseguono gli esponenti della Lega –, completeremo l’iter del disegno di legge depositato al Senato, che riforma il settore regolamentando la ricerca, la raccolta e la commercializzazione di questo prezioso prodotto”.
“Con la Lega al Governo, nella legge di bilancio 2019 – concludono i rappresentanti del Carroccio - abbiamo introdotto nuove norme fiscali per il settore, tra cui la diminuzione dell’Iva dal 10 al 5%, per mettere in evidenza il diffuso mercato informale presente in Italia e facilitare le produzioni selvatiche nazionali che potranno avere i documenti necessari, quindi la tracciabilità, per dimostrare l’origine dei prodotti, assicurando una maggiore competitività sui mercati esteri”.
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