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Viabilità | 08 luglio 2020, 08:15

Torna l’autovelox sulle strade della Valle Po, in attesa dell’iter per il “velox” fisso sulla “Paesana-Sanfront”

L’Unione del Monviso ha ultimato la realizzazione di un ufficio verbali per la Polizia locale, che elaborerà direttamente i dati e redigerà i verbali in caso di infrazione. Il presidente Meirone: “Controlli e a rotazione con l’unico obiettivo di deterrenza, per far rallentare i veicoli che viaggiano sulle nostre strade. La pattuglia sarà sempre presente”

Immagine di repertorio

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A partire da questa settimana, torna sulle strade della Valle Po e della vicina Val Bronda, l’autovelox.

A confermarcelo, Emidio Meirone, presidente dell’Unione montana dei Comuni del Monviso, che – tra le varie funzioni – coordina anche la Polizia locale dei nove paesi che la compongono.

Tornano quindi, come sperimentato nel 2016, i controlli della velocità sulle arterie stradali valligiane a maggior scorrimento. Nel 2016 erano state previste dieci uscite “su strada”.

Per ora – spiega invece Meirone – non abbiamo previsto nello specifico un numero di uscite. Il ‘velox’ sarà posizionato a sorpresa e a rotazione, anche nei fine settimana, con l’unico obiettivo di deterrenza, per far rallentare i veicoli che viaggiano sulle nostre strade”.

Per i controlli, la Polizia locale, guidata dal vicecommissario Davide Domenico Barra, utilizzerà i velobox arancioni posizionati anni fa dall’Unione. Il “velox” potrà essere installato sulle strade che salgono in alta Valle, ma anche a Paesana, Sanfront, Martiniana Po, Gambasca, Pagno e Brondello.

L’obiettivo dell’Unione, come rimarcato a chiare lettere dal presidente, è il rispetto dei limiti di velocità sulle strade: “Durante i controlli sarà sempre presente, visibile, la pattuglia della Polizia locale” sottolinea infatti Meironte.

L’apparecchio autovelox era stato acquistato quando dell’Unione faceva ancora parte anche il Comune di Revello. Dopo l’uscita di Revello dall’Ente montano, l’apparecchio era tornato in capo all’Unione, che però non disponeva dei software necessari per l’elaborazione dei dati e per la creazione dei verbali.

Per tornare operativa con i controlli su strada, l’Unione ha creato, nella sua sede di Paesana, un “ufficio verbali” per la Polizia locale. L’Ente montano si è dotato dei software della ditta Maggioli, che permetteranno ai “civich” di elaborare immagini e dati registrati dall’autovelox e, successivamente, redigere i verbali in caso di infrazioni.

Nel frattempo continua il lavoro degli uffici per la presentazione – in Prefettura – dell’istanza volta a ottenere il nulla osta per l’installazione dell’autovelox fisso sulla SP26, tra Paesana e Sanfront, in uno dei suoi tratti sicuramente più pericolosi, proprio a monte del bivio della Rocchetta di Sanfront, teatro, negli anni, di moltissimi gravi incidenti, alcuni di questi anche mortali.

Qui, la criticità, oltre ad una conformazione pericolosa della strada (con cinque immissioni laterali in piena curva cieca) è data anche dalla velocità delle auto che la percorrono.

Il Comune di Paesana è già intervenuto in prima battuta, istituendo il senso unico lungo via Pamparini, l'incrocio con forse meno visibilità di tutti, dove si è verificato l'ultimo grave incidente, che è costato la vita ad un giovane 26enne di Imperia.

In Unione, la Polizia locale ed il settore tecnico hanno già predisposto tutta la domanda: si attendono soltanto i dati che sono stati richiesti a emergenza sanitaria, Carabinieri e Polizia stradale circa il numero di sinistri gravi e mortali rilevati su questo tratto di strada.

Poi, l’iter approderà alla Prefettura di Cuneo, che dovrà esprimersi nel merito.

Nicolò Bertola

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