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Attualità | 08 marzo 2021, 09:43

Al via la Dad anche per gli studenti più piccoli, sale la protesta dei genitori in tutta la Granda (FOTO)

Ieri in serata il chiarimento definitivo sulla scuola in presenza: soio per alunni disabili e con bisogni educativi speciali. Da Cuneo a Bra, i genitori scendono in piazza

Al via la Dad anche per gli studenti più piccoli, sale la protesta dei genitori in tutta la Granda (FOTO)

In tantissimi comuni della provincia di Cuneo, dai più grandi ai più piccoli, è un'unica voce di protesta: "Riaprite le scuole!!".

La richiesta arriva in particolare dai genitori dei bambini delle scuole dell'Infanzia e della Primarie, perché la Dad significa doversi organizzare per stare a casa o, comunque, per farli seguire da qualcuno.

Prima dei 14 anni un figlio non può, infatti, stare a casa da solo. Senza contare che un bambino di 6 anni difficilmente è autonomo nella gestione del collegamento o nel fare i compiti.

C'è poi stata tutta la questione dei cosiddetti key workers: hanno diritto o no che i loro figli continuino ad andare a scuola? Dopo la richiesta di chiarimenti direttamente al ministro Bianchi da parte del presidente del Piemonte Alberto Cirio, in serata, ieri, la risposta: hanno diritto alla didattica in frequenza solo gli studenti disabili e quelli con "bisogni educativi speciali". 

Tutti gli altri, che si arrangino!

Gli stessi dirigenti scolastici avevano chiesto chiarimenti a Cirio, dopo aver ricevuto centinaia di richieste da parte delle famiglie proprio su questo tema. I dirigenti avevano inoltre specificato come le scuole fossero luoghi sicuri, dove le regole sono rispettate e dove i contagi fanno immediatamente scattare tutte le procedure.

C'è rabbia ed esasperazione.

Stamattina, alle 10.30, la protesta sarà a Cuneo, con partenza dal Duomo in via Roma. Ad organizzarlo Sara Marchisio e il gruppo Facebook "Scuole aperte Cuneo". Chi protesta avrà fischietti, campanellini, maracas e tamburelli, oltre ad un mazzetto di mimose. Per chi rimane a casa ma aderisce alla protesta, si chiede di mettere in webcam un foglio bianco o con uno slogan.

Proteste ce ne sono state anche ieri, da Busca a Paesana fino a Limone Piemonte.

Nel pomeriggio la protesta di genitori e famiglie toccherà anche Bra, dove alle 17.30 di oggi, lunedì 8 marzo, è previsto un "flash mob", che avrà luogo in piazza Caduti per la Libertà, di fronte al municipio.

"La Dad non è istruzione", scrivono gli organizzatori, che invitano genitori e insegnanti a portare con sé un quaderno colorato: "Solleviamolo per dimostrare che ci siamo! La scuola è sicura", dicono, spiegando che "i ragazzi rispettano le regole, lasciare a casa i bambini vuol dire trasformare in baby sitter i nonni, i più colpiti dalla pandemia. La socializzazione e l’apprendimento passano attraverso la presenza: rendiamola possibile in sicurezza all’interno delle scuole. La produttività lavorativa non può essere il nostro unico pensiero: negozi aperti, scuole aperte".
Per coordinare la protesta è stato aperto anche un indirizzo mail (scuoleapertebra@gmail) mentre le promotrici sono raggiungibili al numero cellulare 338/99.76.518.

 

bsimonelli

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