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Attualità | 08 marzo 2021, 11:07

"La scuola è un diritto, apritela". A Mondovì striscioni e scritte colorate per dire no alla DAD (FOTO)

In fase di organizzazione, attraverso il gruppo PAS Mondovì, diverse iniziative per opporsi alla chiusura delle scuole

"La scuola è un diritto, apritela". A Mondovì striscioni e scritte colorate per dire no alla DAD (FOTO)

"L'istruzione è la chiave che apre la porta di un mondo migliore, apritela!", questa è soltanto una delle scritte comparse sugli striscioni affissi ai cancelli delle scuole del monregalese. 

L'iniziativa per "dire no" alla chiusura delle scuole e alla DAD è partita dai genitori del gruppo "Priorità alla scuola" di Mondovì che, lo scorso fine settimana, dopo aver incontrato online l'assessore Luca Robaldo, ha scritto una lettera a più mani indirizzata al sindaco, Paolo Adriano da indirizzare alla Regione Piemonte. 

C'è sconforto, rabbia e delusione tra i genitori che, ancora una volta devono riorganizzarsi, nel minor tempo possibile, per far quadrare lavoro e didattica a distanza. 

Le problematiche sono molteplici, tutte diverse, ma tutte portano a un unica richiesta: riaprire le scuole. 

La didattica a distanza mette a dura prova tutte le famiglie: quelle numerose che dovranno riuscire ad organizzare le lezioni al pc per tutti i figli, quelle di lavoratori autonomi, quelle delle categorie considerate "essenziali" e quelle dei bambini in fascia di età inferiore ai 14 anni che non possono stare da soli a casa. 

A rimetterci, però, sono soprattutto loro: gli studenti. 

Il gruppo PAS Mondovì, dopo aver realizzato gli striscioni fuori dalle scuole, non si ferma e sta organizzando diverse iniziative: una campagna fotografica social che coinvolge anche i nonni, con l'hashtag #nonniperlascuola e un flashmob, nel rispetto nelle norme anti Covid, previsto per la giornata di venerdì (orari da definire).

Intanto il Ministero dell'Istruzione e l'Usr Piemonte - Ufficio Scolastico Regionale - hanno risposto a Cirio dopo che il Governatore della Regione Piemonte aveva sollecitato il Ministro dell’Istruzione Bianchi, in merito alla possibilità di frequenza scolastica in presenza per i figli dei lavoratori dei servizi essenziali nelle aree dove, in attuazione dell’ultimo DPCM, è stata prevista la dad al 100%.

Il Dpcm del 2 marzo prevede la possibilità di frequenza in presenza solo per gli studenti disabili e per le attività di laboratorio. Non è contemplata tale possibilità per i figli dei lavoratori di servizi essenziali, richiamati nella Circolare ministeriale del 4 marzo (LEGGI QUI).

Arianna P.

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