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Attualità | 23 maggio 2021, 12:10

DDL Zan: il M5S di Cuneo chiede il sostegno del consiglio comunale

Il documento presentato dal MoVimento 5 Stelle chiede al consiglio di sottolineare ufficialmente il sostegno all’approvazione di norme volte alla punizione dei reati fondati sull’odio per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità

Foto generica - Unsplash

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Quello che concerne il contrasto al fenomeno dell'omotranslesbobifobia, la misoginia e l'abilismo è - per il MoVimento 5 Stelle di Cuneo - un "vuoto giuridico di tutele ormai ingiustificabile".

Tanto che il gruppo consigliare rappresentato da Manuele Isoardi e Silvia Cina ha presentato una proposta di ordine del giorno a sostegno del ddl Zan.

Al centro della richiesta, secondo gli scriventi, c'è la corrispondenza con l'art. 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Nonostante in Europa dal 18 gennaio 2006 sia stata approvata la risoluzione per il contrasto legislativo al fenomeno dell'omotranslesbobifobia, la misoginia e l'abilismo, l'Italia ancora non si è dotata di una legislazione idonea.

Il testo del ddl Zan è stato approvato alla Camera a inizio novembre e poi trasmesso al Senato. Contestualmente, sono stati depositati altri quattro ddl sull'omotransfobia, con cui è stato accorpato; con l'intervento di Alessandra Maiorino - senatrice proprio del MoVimento 5 Stelle - la discussione del ddl Zan è stata disgiunta dalle altre e il 28 aprile è stato calendarizzato in Senato in commissione Giustizia.

Il documento presentato dal MoVimento 5 Stelle impegna quindi il sindaco a trasmettere al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Senato della Repubblica il sostegno che il consiglio comunale accorda all’approvazione di norme volte alla punizione dei reati fondati sull’odio per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

Se ne parlerà nel consiglio comunale di maggio, in programma per le serate di domani (lunedì 24) e martedì 25.

simone giraudi

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