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Cronaca | 07 luglio 2021, 18:01

"Nel mio locale non trasmetterò la finale degli Europei, non me la sento di gestire ciò che potrebbe accadere"

Così il titolare della Birrovia, Michele Trapani. "Non giudico chi fa altre scelte, io parlo per me. Commercialmente è una scelta che mi danneggia, ma non importa"

Foto da facebook

Foto da facebook

Non si placano le reazioni, a Cuneo, per quanto accaduto ieri sera in piazza Galimberti. Il culmine di una serata dove i festeggiamenti si sono trasformati in un delirio collettivo e dove le ambulanze sono intervenute decine di volte. L'incidente di ieri sarebbe potuto costare la vita ad una ragazzina di 13 anni e ad un ragazzo di 20.

Alcool, caroselli, macchine e motorini ovunque, assembramenti e nessun rispetto delle regole a cui il Covid ci ha costretti per un anno e mezzo.

Sui social, nei bar, in giro: non si parla d'altro. Il minimo comune denominatore: ma ci si può ridurre così per una partita di calcio?

Poi c'è anche chi alle parole preferisce i fatti. 

E' il caso di Michele Trapani, titolare della Birrovia, noto locale nel piazzale della Vecchia Stazione di Cuneo. 

Con un post su Facebook ha comunicato che, "visti gli avvenimenti di cronaca che hanno interessato la nostra città in occasione della vittoria dell’Italia nella serata di ieri, la Birrovia ha deciso di NON trasmettere la finale degli Europei 2020 che si terrà domenica

Ci raccomandiamo, in caso di vittoria, di Festeggiare con un minimo di buonsenso civico!". 

Una scelta che commercialmente lo danneggia ma, evidenzia Michele Trapani, "ciò che accade dentro e fuori dal locale è una mia responsabilità e non sono in grado di garantire una situazione di sicurezza all'esterno. Non voglio fare lo sceriffo, non è il mio compito. Io devo lavorare. Dopo aver visto le scene di ieri sera, ho deciso di fare questa scelta. Non giudico chi mostrerà la partita, semplicemente non mi sento di assumermi la responsabilità di gestire ciò che potrebbe succedere in caso di vittoria. 

Trapani continua: "Sono un tifoso del Milan e un amante del calcio, ho tramesso le finali di Champions. So di cosa sto parlando, so cos'è il tifo. Ma quello che si è visto ieri sera è un'altra cosa. La gente, specialmente dopo il periodo che abbiamo vissuto, non è più in grado di gestire le emozioni. Ripeto: non giudico nessuno né voglio fare polemica. Ammetto solo di non sentirmela di trovarmi a gestire una folla impazzita".

barbara simonelli

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