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Attualità | 20 ottobre 2021, 12:43

Saluzzo, alpinità nelle scuole, ideati progetti per far conoscere il messaggio delle penne nere agli studenti

Nell’incontro che si è svolto a Saluzzo con i referenti del Centro Studi delle 25 sezioni di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Francia il focus su progetti nelle scuole, sulla cittadinanza onoraria al Milite Ignoto e sul “Ritorno a casa Piastrini” ritrovati in Russia da riconsegnare ai discendenti

Saluzzo, alpinità nelle scuole, ideati progetti per far conoscere il messaggio delle penne nere agli studenti

Si è concluso pochi giorni fa l’incontro che ha coinvolto i referenti del Centro Studi delle 25 Sezioni del Primo Raggruppamento (che raccoglie Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Francia).

Oltre ai referenti e ai loro collaboratori hanno partecipato alla riunione alcuni Consiglieri nazionali facenti parte della commissione Centro Studi e alcuni Presidenti sezionali. Dopo l’alza bandiera nel cortile della ex caserma Musso ha avuto inizio nella sala degli Specchi l’incontro dei delegati con gli interventi del vice sindaco Franco Demaria che ha portato il saluto della città di Saluzzo, del rappresentante nazionale Antonio Franza che ha portato il saluto del presidente nazionale Sebastiano Favero e del presidente della sezione di Saluzzo Piergiorgio Carena che ha portato il saluto di tutta la Sezione Monviso.

Si sono dibattuti argomenti molto interessanti tra i qual i il progetto “Conferimento cittadinanza onoraria al Milite Ignoto nel Centenario della traslazione all’Altare della Patria a Roma”, formalizzazione “Musei Alpini”, progetto “Ritorno a casa Piastrini” ritrovati in Russia per riconsegnarli ai discendenti. Tutti hanno concordato nella necessità di far pervenire il nostro messaggio di alpinità agli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, utilizzando anche strumenti come l’alternanza scuola-lavoro e l’educazione alla cittadinanza.

Sono partiti i progetti di Bibliowin che prevede l’inserimento di studenti liceali nelle sezioni per catalogare e inserire i libri all’interno del sistema e il progetto”Campi Scuola”, 12 giorni di “alpinità” e basi di protezione civile per ragazzi e ragazze dai 16 ai 25, naturalmente raggruppati per età omogenee.

Con le scuole si cercherà di proporre e portare a conoscenza i docenti e gli alunni di questi programmi.

"Si è conclusa così una mattinata di lavoro proficua che ha messo in luce il ruolo centrale che il Centro Studi ha sia nel mantenere la nostra memoria che nell’essere fautore di iniziative".

 

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