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Attualità | 22 dicembre 2021, 07:37

Tenda bis e viadotto in Val Roya: "Le autorizzazioni dei francesi sono il nodo più grosso da sciogliere. Siamo nelle loro mani"

Così il sindaco di Roccavione Germana Avena, che ha commentato quanto emerso durante il vertice sui lavori, ripartiti a novembre scorso

Tenda bis e viadotto in Val Roya: "Le autorizzazioni dei francesi sono il nodo più grosso da sciogliere. Siamo nelle loro mani"

Ieri mattina, in Prefettura a Cuneo, si è tenuto un ennesimo incontro sui lavori da poco ripartiti al tunnel di Tenda, alla presenza dei sindaci della Valle Vermenagna, del presidente della Provincia, dei vertici Anas e del commissario straordinario Nicola Prisco.

E' stato il sindaco di Roccavione Germana Avena a raccontare dell'incontro, iniziando con il ringraziamento all'indirizzo del Prefetto Fabrizia Triolo: "E' interessata alla questione, finalmente. Da parte sua ci sono impegno e disponibilità".

I lavori di scavo stanno proseguendo, per qualcuno un po' a rilento, ma è prevista un'accelerazioni quando si comincerà a lavorare su tre turni. Il commissario Prisco ha poi illustrato le varie questioni relative al viadotto sul Rio della Cà, che andrà a scavalcare la zona franata in terra francese. Sono tre i progetti, al momento. "Differiscono praticamente solo per gli imbocchi delle due gallerie. Ci stanno lavorando un team francese e un team italiano, va trovato un accordo sulla soluzione", spiega la Avena.

Una volta trovato l'accordo, servono le autorizzazioni. Ed è questo il nodo da sciogliere, perché potrebbe essere l'inghippo principale. "I sindaci della Valle Roya devono spendersi e fare pressioni perché questi timbri autorizzativi arrivino in fretta, altrimenti rischiamo che i tempi si allunghino troppo. L'idea del viadotto è condivisa da Italia e Francia, adesso va trovato l'accordo sui tre progetti e da qui le autorizzazioni", ha commentato ancora la Avena.

"Siamo in mano loro - ha concluso. Dal punto di vista finanziario siamo coperti, i problemi, lo ribadisco, sono di tipo autorizzativo. A metà febbraio si saprà quale dei tre progetti verrà portato avanti. Se le autorizzazioni arrivassero ad aprile, come si auspica, già a maggio 2022 si partirebbe con i lavori. I timori sui tempi ci sono, ormai sul Tenda ho visto di tutto".

Barbara Simonelli

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