Ieri mattina, in Prefettura a Cuneo, si è tenuto un ennesimo incontro sui lavori da poco ripartiti al tunnel di Tenda, alla presenza dei sindaci della Valle Vermenagna, del presidente della Provincia, dei vertici Anas e del commissario straordinario Nicola Prisco.
E' stato il sindaco di Roccavione Germana Avena a raccontare dell'incontro, iniziando con il ringraziamento all'indirizzo del Prefetto Fabrizia Triolo: "E' interessata alla questione, finalmente. Da parte sua ci sono impegno e disponibilità".
I lavori di scavo stanno proseguendo, per qualcuno un po' a rilento, ma è prevista un'accelerazioni quando si comincerà a lavorare su tre turni. Il commissario Prisco ha poi illustrato le varie questioni relative al viadotto sul Rio della Cà, che andrà a scavalcare la zona franata in terra francese. Sono tre i progetti, al momento. "Differiscono praticamente solo per gli imbocchi delle due gallerie. Ci stanno lavorando un team francese e un team italiano, va trovato un accordo sulla soluzione", spiega la Avena.
Una volta trovato l'accordo, servono le autorizzazioni. Ed è questo il nodo da sciogliere, perché potrebbe essere l'inghippo principale. "I sindaci della Valle Roya devono spendersi e fare pressioni perché questi timbri autorizzativi arrivino in fretta, altrimenti rischiamo che i tempi si allunghino troppo. L'idea del viadotto è condivisa da Italia e Francia, adesso va trovato l'accordo sui tre progetti e da qui le autorizzazioni", ha commentato ancora la Avena.
"Siamo in mano loro - ha concluso. Dal punto di vista finanziario siamo coperti, i problemi, lo ribadisco, sono di tipo autorizzativo. A metà febbraio si saprà quale dei tre progetti verrà portato avanti. Se le autorizzazioni arrivassero ad aprile, come si auspica, già a maggio 2022 si partirebbe con i lavori. I timori sui tempi ci sono, ormai sul Tenda ho visto di tutto".














