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Eventi | 23 giugno 2022, 09:08

A Cuneo si presenta il libro “Mach na fija” (È solo una femmina) della fossanese Luisa Viglietta

Martedì 28 giugno alle 17,30 nella Sala Costanzo Marino in via senator Toselli 2/bis.

L'autrice del libro, Luisa Viglietta

L'autrice del libro, Luisa Viglietta

Si intitola “Mach na fija” (È solo una femmina) il libro di Luisa Viglietta, pubblicato da Gaidano&Matta edizioni che sarà presentato martedì 28 giugno alle 17,30 a Cuneo, nella Sala Costanzo Marino (via senator Toselli 2/bis – angolo via Emanuele Filiberto di fronte a Camera di Commercio).

L’evento è promosso in collaborazione con Zonta Club Cuneo e Libreria Stella Maris. L’autrice, fossanese, residente a Torino, fisica di professione, con un centinaio di pubblicazioni tra libri e articoli su riviste scientifiche dialogherà con Laura Mauro.

“Questa ultima recente fatica esula del tutto dalla produzione precedente – racconta l’autrice -  In questo caso il mio lavoro è stato quello di pescare nel mare della mia memoria per tirare fuori episodi e personaggi da intrecciare per comporre la mia autobiografia. Il titolo riporta l'esclamazione che alla mia nascita fece il nonno deluso perché avrebbe voluto un maschio".

Il libro, 370 pagine, copre un periodo di tempo lungo quasi un secolo perché parte dalle origini.

"Al principio, c'è mio nonno Matteo mastro carradore che, con tre figli ancora piccoli, perde la moglie e in più deve reinventarsi il lavoro. C'è mio padre Giovanni, che inizia come commesso viaggiatore e poi mette in piedi una nuova azienda di famiglia. Si sposa con Gina e nasco io prima di tre fratelli. Infanzia e adolescenza a Fossano. Poi? il mio destino era aiutare papà in negozio. Invece continuo gli studi fino alla laurea in fisica a Torino.

Non solo. Pochi anni dopo, ottengo il Master a Cornell (USA) e un grande scienziato mi chiede di far parte del suo gruppo. Io però preferisco tornare in Italia con mio marito. Il mio sogno era essere la moglie di uno scienziato famoso (e mio marito aveva tutte le carte in regola per quello) e avere con lui tanti bambini. Le cose non vanno proprio così. Vivo una vita piuttosto "avventurosa" sul piano privato e su quello professionale.

Ci sono successi e una lunga scia di difficoltà, ferite e delusioni. Momenti di grande felicità (come l'adozione di Andrea, mio unico figlio), di soddisfazione (la pubblicazione delle mie ricerche), di evasione (tango argentino, sci, yoga, mare, terme, teatro).

Momenti dolorosi (perdite, separazioni, discriminazioni, gravi malattie).”

I luoghi sono quelli dove l'autrice ha vissuto, che ha visitato, che ama. Fossano, Cuneo, Torino, Cornell in USA, Calgary in Canada, Les Houches in Francia, Rotterdam in Olanda, Limone Piemonte, Fubine Monferrato, Balzi Rossi a Ventimiglia, Palermo, Prizzi e Ustica in Sicilia, Palm Spring e San Francisco in California e molti altri.

La narrazione, elaborata durante la pandemia da Coronavirus è punteggiata da rimandi alla situazione del momento in cui è scritta. Compare il ritratto di molte persone (familiari, amici, insegnanti, colleghi, amanti, compagni, collaboratori), tra cui anche famosi scienziati.

"Narro la mia storia così come è stata: una storia “selvatica” che come unica regola segue quella della verità dei fatti, senza bugie e senza abbellimenti. Ho imparato precisione e accuratezza dalla letteratura scientifica, semplicità e chiarezza facendo l'insegnante. Mi aspetto che i lettori e le lettrici si appassionino alle vicende proprio perché è una storia “vera” e vorrei che trovassero nelle pieghe del mio vissuto dettagli e riflessioni utili per una vita migliore, siano essi giovani con una vita da vivere o invece un vecchi con una vita già vissuta da raccontare".

Il libro finisce nel momento in cui termina la clausura imposta dalla prima ondata della pandemia.

“La mia storia però continua con nuovi episodi e nuove avventure. Perciò l'epilogo non scrive la parola fine ma apre a un possibile “sequel” anche se la sua eventuale stesura è per ora incerta e poco definibile".

Luisa Viglietta è nata a Fossano e vive a Torino. Laureata in fisica presso l'Università di Torino nel 1962, ha conseguito il Master of Science presso l'Università di Cornell (USA) nel 1967. Ha insegnato nei licei a Torino (1968-84). Ricercatrice presso IRRSAE Piemonte (1984-98) e presso COREP (1998-2005), ha un centinaio di pubblicazioni tra libri e articoli su riviste scientifiche internazionali. Volontaria dell'Associazione Aporti Aperte di Torino (2011-16), dell'Associazione ADHD Piemonte (dal 2011), più recentemente ha partecipato a un gruppo di lettura del Premio Letterario Calvino ed è diventata socia dello Zonta Club di Torino.

 

cs

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