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Attualità | 24 giugno 2022, 11:05

Gli aerei militari solcano i cieli di Cuneo e monregalese: effetto dell'area "R64"

Si tratta di un "corridoio" aereo utilizzato per collaudi ed esercitazioni dai mezzi militari in sicurezza (che risultano quindi totalmente previsti); veniva già utilizzato anche negli anni '60

Immagine di archivio con un Eurofighter Typhoon

Immagine di archivio con un Eurofighter Typhoon

Da un po' di tempo, complice anche la suggestione per le notizie della guerra scoppiata in Ucraina, diverse persone hanno notato il passaggio di aerei militari sopra il cuneese. 

E' di pochi giorni fa la segnalazione di una lettrice che ci scrive: 

"Da qualche giorno sopra le nostre teste cuneesi (in particolare mi riferisco al monregalese), volano a bassissima quota aerei militari (e si nota dall'insopportabile volume che li accompagna). Siamo entrati in guerra attiva e dobbiamo iniziare a pensare alla costruzione di bunker per i nostri figli?". 

La zona dove sono stati notati ultimamente è quella del comune di Rocca de' Baldi, ma già in passato questi aerei avevano suscitato curiosità di molti cittadini, che li avevano visti che sulle zone di Vicoforte e Briaglia. 

"Premettendo che non conosciamo il calendario delle attività dell'Aeronautica militare e/o delle ditte che si occupano della costruzione di velivoli - spiega il sindaco di Rocca de' Baldi Bruno Curti, raggiunto telefonicamente - "la presenza di aerei sopra la nostra zona non è una novità; mi risulta infatti che il nostro comune, come altri nel monregalese, senza entrare nel merito di tecnicismi e specifiche di cui non siamo competenti, sia su un 'corridoio' usato per esercitazioni. In questi giorni può essere stato registrato qualche passaggio in più, ma non è nulla di anomalo o che debba creare preoccupazione".

Effettivamente un "corridoio" esiste, si chiama area R64 e include indicativamente la zona che va dal cuneese fino alla Liguria, dove entra in gioco la D91.

Questo "tratto di cielo" era già utilizzato negli anni '60, quando a Torino vi era la Fiat Aviazione ed Aeritalia: in questo modo i mezzi aerei potevano essere provati con un collegamento che portava diretto fino al mare ed è tutt'ora operativo.

Queste aree sono riservate ad aerei militari per effettuare prove e collaudi  ma anche per attività di addestramento, evitando di incrociare aerei civili, ultraleggeri o altri mezzi in volo.

Anche se, la percezione dei cittadini può essere quella di vederli volare "troppo vicini", in realtà nelle suddette aree sono in vigore norme che regolamentano anche la quota, che garantisce la sicurezza di tutti i presenti nell'area, in volo e a terra. 

L'utilizzo che si fa della R64, come dicevamo, è sia per motivi di addestramento piloti che per testare e provare i mezzi: nuovi o che hanno subito una riparazione o che devono essere sviluppati, ma anche per prepararli ad eventuali grandi eventi.

Ed è proprio questo che si sta verificando in questi giorni, potrebbero esserci passaggi più intensi, per la preparazione in vista di un importante salone che si svolgerà a Londra tra un paio di settimane, che riprende dopo tre anni di chiusura a causa della pandemia. 

(In foto l'Eurofighter Typhoon a Caselle ad ottobre 2020, dall'archivio di Torinoggi, quotindiano del nostro gruppo editoriale).

Arianna Pronestì

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