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Attualità | 08 ottobre 2022, 11:15

L’Avis Bra festeggia i 75 anni di attività: crescono i donatori, ma c'è carenza di personale sanitario

La presidente dell’associazione Patrizia Piu: "Anche durante la pandemia siamo riusciti a non registrare alcun calo, perché ci siamo attivati molto per cercare i donatori, ma c'è carenza di personale"

L’Avis Bra festeggia i 75 anni di attività: crescono i donatori, ma c'è carenza di personale sanitario

Domenica 9 ottobre si festeggiano i primi 75 anni di attività dell’Avis (Associazione volontari italiani sangue) di Bra: per l’occasione abbiamo sentito la presidente Patrizia Piu, per fare il punto della situazione. "I nostri donatori sono in aumento, mentre come donazioni, dopo un breve calo a inizio anno, a settembre siamo tornati in pari rispetto al 2021. Questo grazie alle tante iniziative di sensibilizzazione che portiamo avanti. Anche durante il periodo della pandemia siamo riusciti a non registrare alcun calo, perché ci siamo attivati molto per cercare i donatori". Tra le tante attività è ora in corso una che riguarda le scuole superiori. "Insieme all’Avis di Alba, promotrice del progetto, mandiamo alcuni dei giovani del nostro gruppo nelle scuole per fare degli incontri con i ragazzi maggiorenni e parlargli della nostra realtà. Organizziamo poi un calendario di appuntamenti in cui chi vuole può donare direttamente a scuola o venire nella nostra sede".

Non mancano però le problematicità, riscontrabili in particolare nella carenza di personale sanitario, soprattutto medici. "Lavoriamo con l’Intercomunale Arnaldo Colombo di Torino, dalla quale dipendiamo, che ci manda l’equipe per il prelievo, ma spesso siamo costretti a cancellare alcuni appuntamenti previsti secondo il calendario di inizio anno proprio perché non abbiamo la disponibilità del medico. Ci dispiace dunque dover dire a chi si è prenotato di venire un altro giorno. È inutile fare tanta campagna sensibilizzazione, avere tante persone disponibili e poi dargli un appuntamento tra due mesi perché non c’è il personale", commenta la presidente.

L’Avis di Bra si sta comunque operando per far fronte a queste difficoltà: "Stiamo parlando con l’ASL Cuneo 2 per poter effettuare le donazioni con loro e avere un’alternativa all’intercomunale di Torino, viste le loro difficoltà. A noi inoltre sarebbe molto utili fare affidamento sui medici specializzandi che al momento per legge non possono fare trasfusioni: sarebbe importante che fosse concesso loro di operare in questo senso".

Piu, in carica dal 2021, infine intende ringraziare i suoi colleghi per il loro impegno: "In un periodo così difficile, senza di loro, che lavorano tutti i giorni, sarebbe impossibile andare avanti".

Luca Sottimano

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