Aderendo all’iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), la presidenza della Cei ha invitato tutte le diocesi a celebrare venerdì 10 marzo una Santa Messa per le vittime della guerra in Ucraina e per la pace.
Nel messaggio che annuncia l’iniziativa, i vescovi italiani ricordano il grido accorato di papa Francesco: “Tutto il mondo è in guerra, è in autodistruzione. Fermiamoci in tempo!”. Un grido, sottolineano i vescovi, che “scuote le coscienze e chiede un impegno forte a favore della pace: è tempo di trovare spazi di dialogo per porre fine a una crisi internazionale aggravata dalla minaccia nucleare”.
Anche l’Arcidiocesi di Torino, in comunione con la Chiesa italiana, aderisce all’iniziativa con il vescovo, monsignor Roberto Repole, che presiederà la celebrazione dell’Eucaristia alle ore 18 nella Cattedrale del capoluogo piemontese.
Al Santuario della Madonna dei Fiori di Bra l’appuntamento è alle ore 17.30, con la Santa Messa preceduta dalla Via Crucis. Per il rettore, don Enzo Torchio, la partecipazione a questo evento di preghiera può essere un bel segno di unità, in un momento di forte preoccupazione per la prosecuzione e il possibile allargamento del conflitto in Ucraina.
Sarà un’occasione per chiedere la conversione del cuore, affinché nel mondo spuntino quei germogli della Pasqua a cui ci prepariamo.














