Numeri alti di visitatori fin dalla sua inaugurazione, giovedì scorso a Cuneo, a Palazzo Samone (in via Amedeo Rossi 4).
“Kore” conquista l’apprezzamento del pubblico per il suo impatto e la sua valenza. E’ la mostra del pittore Marco Gas, la sua prima personale a Cuneo, un “regalo” alla cittadinanza e al club Zonta Cuneo che ha organizzato l’esposizione con il patrocinio del Comune, assessorato alle "Pari Opportunità" e nell’ambito della rassegna "8 Marzo è tutto l'anno".
Obiettivo del sodalizio nel mese dedicato alla Festa della Donna è la valorizzazione del suo ruolo. Ed è la donna il fil rouge della mostra che si dipana in una selezione di opere, una trentina, tra dipinti e disegni realizzati nel corso di quarant’anni (1984/2024) di attività artistica eseguiti con tecniche e supporti diversi, in vari formati, realizzati per committenza privata o per interesse personale.
"Ogni dipinto ha una storia, ogni storia ha un dipinto", afferma Gas, portando l’accento su ciò che caratterizza i suoi lavori: la persona al centro con tutte le problematiche sostanziali ed esistenziali, sulle quali vince la gioia di vivere.
Speciali e apprezzati “ciceroni” di Kore sono gli studenti del liceo classico “Pellico-Peano” di Cuneo, che si sono preparati sulla presentazione delle opere esposte nell’ambito del programma formativo di alternanza scuola-lavoro.
La mostra ad ingresso libero sarà aperta fino al 17 marzo nei seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 19 - sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Chi è l’artista?
Nato a Imperia nel 1955, laureato all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Marco Gas vive a Cuneo. È sposato con Graziella e padre di tre figli. Espone dal 1988, dalla prima personale Proposte I al Palazzo della Regione a Torino.
Sono seguite mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Vicenza, Lissone, Treviso, Roma, Bologna, Pavia, Mantova, Carrara, Monza, Venezia, Varese, Milano, Reggio Emilia e Nizza. Autore di una pittura figurativa aspra e concentrata, molto amata, a suo tempo, da Giovanni Testori (personale L'oggetto stato d'animo alla Compagnia del Disegno di Milano curata da Flavio Caroli).
Vivo è sempre stato il suo interesse per il sacro: nel 1992 inaugura due grandi pale d'altare nella parrocchiale di San Rocco Castagnaretta; nel 1994 realizza una Grande Casula Battesimale commissionata dal Vaticano per Papa Giovanni Paolo II; nel 2002, un Noli me tangere per la Parrocchiale di Limone Piemonte. Vince il Premio di Pittura Lissone nel 1999 e il Premio Internazionale di Arte Sacra Contemporanea di Lecce nel 2006. Significative sono le sue sculture, con opere tratte dalle Metamorfosi di Ovidio ed esposte anche all'estero: Londra, Mosca, Zurigo e Dubai.
Nel 2011 realizza una grande scultura, Antaios, collocata nel cortile di Palazzo Righini, a Fossano. Nel 2021 realizza con tecnica medioevale la pala d’altare della Madonna di Montevergine. Numerosi sono i ritratti eseguiti su commissione. Recentemente approfondisce lo studio di carte antiche, realizzando opere con effetto pittorico, senza usare il colore.































