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Scuole e corsi | 20 giugno 2024, 11:56

Multato dallo Spresal il dirigente dei licei di Cuneo: dai docenti agli studenti, sono tutti dalla sua parte

In una lettera inviata ai giornali, il Consiglio di Istituto esprime pieno sostegno ad Alessandro Parola: "Si è sempre impegnato a tutelare il benessere di tutti"

Alessandro Parola

Alessandro Parola

Una vicenda iniziata lo scorso 6 marzo con le immagini del crollo di una porzione di controsoffitto in un'aula del liceo di Cuneo. Nessuna conseguenza, ma tanto era bastato per portare ad una denuncia contro ignoti e ad una successiva ispezione e verifica sull'idoneità dei locali.

L'ispezione aveva rilevato alcune irregolarità: liceo chiuso una settimana e un migliaio di studenti a casa, in didattica a distanza, da sabato 11 maggio a martedì 14 maggio compreso.

Il 10 maggio il dirigente Alessandro Parola era stato convocato dallo Spresal dell'Asl Cn1, che gli aveva comminato una sanzione amministrativa di migliaia di euro e una prescrizione per irregolarità sulla sicurezza della scuola. Poco dopo aveva avuto un malore. Per tutelarsi, si è affidato ad un legale.

Ora è il  Consiglio d’Istituto del Liceo Classico e Scientifico “S. Pellico – G. Peano” di Cuneo a prendere posizione sulla vicenda e sulle responsabilità al momento imputate proprio al dirigente.

Tutti - docenti, personale Ata, rappresentanti degli studenti e dei genitori - hanno espresso unanimemente pieno sostegno e piena fiducia al lavoro svolto dal Dirigente scolastico, dott. Alessandro Parola.

"Tutte le componenti della scuola riunite nel Consiglio di Istituto riconoscono il lavoro del dirigente, la serietà e le competenze professionali che lo hanno contraddistinto a partire dal suo insediamento nel Liceo classico e scientifico di Cuneo, avvenuto il 1° settembre 2016.

Il Consiglio ha sempre apprezzato l’impegno profuso a tutelare il benessere di tutte le persone che in questa scuola lavorano, riconoscendo in modo particolare l’attenzione rivolta per l’avvio dei lavori sulla sede centrale nel corrente anno scolastico.

La cura quotidiana messa in atto dal dirigente nella gestione di questa istituzione scolastica è emersa in ogni incontro collegiale e nella scuola è stato attivato un monitoraggio continuo, possibile grazie alla collaborazione di persone specifiche addette alla vigilanza delle varie parti dell’edificio. La comunità scolastica del suddetto Liceo di Cuneo non ha mai avuto la sensazione di vivere in un ambiente segnato dall’incuria delle problematiche e di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza.

Il Consiglio di Istituto, inoltre, sostiene che il dott. Parola opera con minuziosa diligenza e scrupolosa attenzione alle esigenze dei ragazzi, nell’ambito delle proprie competenze e per questo gli esprime tutto il suo sostegno.

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte nel 2022-2023 ha scelto il dott. Parola, che già gestiva una scuola con quasi 1.400 studenti, 150 insegnanti e personale Ata, per un ulteriore incarico di reggenza del Liceo De Amicis di Cuneo. È stato individuato dall’amministrazione per la sua bravura e affidabilità. Nell’anno in corso, 2023-2024, è stato nuovamente chiamato a gestire un’altra importante scuola a Fossano, il Liceo Ancina, evidentemente perché attento, responsabile e capace.

Il Consiglio di Istituto ritiene che si debba avere a cuore il benessere di tutte le componenti della scuola: gli studenti, i docenti, il personale e anche il preside. È importante che anche il dirigente si senta supportato e sostenuto in tutte le sue funzioni.

Vogliamo fortemente ribadire che il dott. Parola in questi anni al Liceo Pellico-Peano di Cuneo è stato capace di creare un’atmosfera positiva di collaborazione e condivisione e di intercettare le reali esigenze formative, educative e relazionali degli studenti. Desideriamo possa continuare in questa direzione con la finalità di un servizio sempre più efficiente e a sostegno dei docenti, del personale Ata, dei ragazzi e delle loro famiglie.

Le componenti del Consiglio di Istituto, oltre ad esprimere il loro incondizionato supporto nei confronti del dott. Parola, si augurano che la vicenda in cui è stato suo malgrado coinvolto serva a migliorare l’attuale pensiero sul ruolo della scuola, di chi ci lavora e studia e possa consentire una stretta collaborazione tra varie istituzioni rivolte ad un unico obiettivo: la migliore formazione culturale e umana dei ragazzi".

Barbara Simonelli

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