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Politica | 25 maggio 2026, 11:23

I “futuristi” di Vannacci avvertono Cirio e Robaldo: “Faremo di tutto per impedire l’ ‘inciucio’ in Provincia”

Prima ancora che il presidente della Regione abbia iniziato la mediazione tra centrodestra e centrosinistra, Lauria apre le ostilità: “Fanno finta di litigare per meglio spartirsi il bottino. D’ora in poi, ad ogni consultazione elettorale, dovranno fare i conti con noi”

I “futuristi” di Vannacci avvertono Cirio e Robaldo: “Faremo di tutto per impedire l’ ‘inciucio’ in Provincia”

“Pensare di dare vita ad un pateracchio facendo finta di mettere tutti d’accordo perché nulla cambi, non credo sia più possibile dopo le novità intercorse e quelle che ancora arriveranno nelle settimane a venire. Centrodestra e centrosinistra fanno finta di litigare, ma il “caso Provincia” dimostra che quando c’è da spartire un qualsivoglia bottino la quadra, con la benedizione di Cirio, la si trova sempre”.

A Beppe Lauria, consigliere comunale a Cuneo, ex assessore provinciale e ora referente provinciale di Futuro Nazionale, fa sapere che la lista unitaria per la Provincia non gli piace e che i proconsoli del generale Vannacci in terra cuneese faranno di tutto per far saltare quello che, a loro giudizio, è un “inciucio” tra destra e sinistra.

“I consensi che registriamo in queste settimane anche tra gli amministratori comunali ci inducono a ritenere che i numeri per una nostra presenza in Consiglio provinciale potrebbero esserci. Valuteremo, d’intesa con i livello regionale del partito e dopo l’assemblea nazionale, come muoverci. Di sicuro – promette Lauria – da questo momento non ci sarà più consultazione elettorale in ambito provinciale che non veda presente Futuro Nazionale. Questo a partire dalle elezioni provinciali d’autunno e, a maggior ragione, in occasione delle amministrative e delle elezioni politiche nazionali del prossimo anno”.

Galvanizzati dalle crescenti adesioni ai gazebo allestiti ai quattro angoli della Granda, le truppe del generale si apprestano a dare battaglia.

Certo la partita della Provincia - dove vige il meccanismo del voto ponderato -  è difficile, ai limiti dell’impossibile per i “futuristi” (i numeri per presentare una lista sono alti), ma la voglia di testare sul campo le proprie forze è tanta, pari a quella di rompere le uova nel paniere a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, Cirio e Costa compresi.

I “vannacciani” nostrani non prendono nemmeno in considerazione il centrosinistra: il loro vero nemico sono i partiti di destra che – a loro avviso – avrebbero tradito le aspettative degli elettori. “Siamo noi – dicono con buona dose di sicumera - gli unici in grado di raddrizzare questo “mondo al contrario”.    

Prima ancora che il presidente della Regione abbia abbozzato una mediazione, ecco irrompere un nuovo ostacolo, inatteso e potenzialmente insidioso.

Per il momento soltanto un sogno, quelli a cui Lauria non rinuncia mai, anche se – sondaggi alla mano – il generale continua a mietere consensi e il suo attivismo comincia ad impensierire seriamente il centrodestra, tanto a Roma quanto a Cuneo.

GpT

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