Il Circolo PD di Savigliano esprime forte preoccupazione per la nuova misura regionale "Piemove – Piemonte Viaggia Studia" che, pur presentandosi come sostegno al diritto allo studio, discrimina di fatto gli studenti delle province.
"La Regione ha annunciato il trasporto pubblico urbano gratuito per gli universitari under 26 con ISEE fino a 85.000 euro, ma solo nei capoluoghi sede di università", secondo il circolo PD saviglianese. "Questo significa che Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Vercelli beneficiano della misura, mentre tutti gli altri territori restano esclusi".
A Savigliano, dove hanno sede corsi universitari di Scienze della Formazione Primaria, Scienze dell'Educazione, Educazione Professionale e Tecniche Erboristiche, gli studenti non riceveranno alcun beneficio. Stessa sorte per Pollenzo, sede dell'Università di Scienze Gastronomiche, e per poli come Ivrea, Alba o Verbania.
"Ancora più grave è l'esclusione totale degli studenti delle superiori", sottolinea il PD locale. "Migliaia di ragazzi che ogni giorno viaggiano verso Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Fossano, Saluzzo o Mondovì non sono nemmeno contemplati dalla misura".
Il Circolo evidenzia come un abbonamento ferroviario Savigliano-Torino costi 122 euro al mese, quasi 1.000 euro per l'anno accademico. "Nonostante sia già una tariffa agevolata, rappresenta oltre il 3% del reddito medio italiano. Per famiglie monoreddito o studenti lavoratori diventa insostenibile".
"Il confronto con l'Emilia-Romagna è impietoso", sempre secondo il PD saviglianese. "Lì il programma 'Salta Su' garantisce trasporto gratuito su tutto il territorio regionale agli studenti under 19 e agli universitari fino a 26 anni con ISEE sotto i 30.000 euro. Una misura davvero equa ed estesa".
"Con Piemove la Regione favorisce chi è già privilegiato, chi vive in città con accesso diretto al trasporto urbano", conclude il Circolo. "Lo slogan 'studiare è un diritto, muoversi anche' suona beffardo per gli studenti di Savigliano e delle province. Finché le istituzioni regionali continueranno a ignorare i territori periferici, i nostri studenti resteranno cittadini di serie B".













