Dalla sezione albese di Italia Nostra riceviamo e pubblichiamo:
In un’area prospiciente la chiesa di S. Giovanni Battista, in piazza Pertinace ad Alba sono ancora osservabili (per quanto di recente negativamente ridotta la visibilità) i resti murari di un tempio d’età romana. Dagli scavi archeologici attuati a suo tempo, è emerso che l’antico edificio sacro risulta dotato di una cella quadrata dedicata al culto pagano, addossata al muro di fondo, nonché di corridoi laterali. Probabilmente era circondato su tre lati da colonne con capitelli corinzi di un portico a doppia navata. Si presentava con il fronte principale rivolto ad est, verso l’area del foro dell’antica città “Alba Pompeia”.
Di quella struttura sacrale sono conservati in vista soltanto i poderosi muri della parte posteriore. Sul rimanente in epoca medievale è stata costruita la casa-forte Marro (poi casa Graziano). L’edificazione del tempio viene fatta risalire all’età augustea (tra la fine del I secolo a. C. e gli inizi del I secolo d. C.).

Recenti segnalazioni pervenute alla Sezione di Italia Nostra locale evidenziano lo stato di incuria di questo importante bene archeologico. I resti murari sono invasi da vegetazione infestante, i relativi interspazi sono deturpati da vari rifiuti solidi gettati dall’esterno. Pertanto è una persistente situazione di degrado a cui è urgente porre rimedio con un’accurata ripulitura. Inoltre sarà necessario programmare settimanali interventi di pulizia, onde evitare che si riproponga la visione, ad abitanti e turisti, di una condizione deplorevole.













