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Attualità | 02 aprile 2026, 06:02

Pasqua a caro prezzo per chi viaggia: l'impennata nel costo dei biglietti rende proibitivo il ritorno nelle regioni del Sud

Ecco la nostra analisi per chi vorrebbe, ma non può, riabbracciare le proprie famiglie. Calabria, Campania e Sicilia off limits per tutti

Pasqua a caro prezzo per chi viaggia: l'impennata nel costo dei biglietti rende proibitivo il ritorno nelle regioni del Sud

Pasqua alle porte, ma per molti cittadini del Centro-Sud residenti in Piemonte la prospettiva di tornare a casa è un lusso che pochi possono permettersi. I prezzi dei biglietti di treno e aereo hanno raggiunto livelli proibitivi, rendendo impossibile per molti rientrare nella regione d'origine per le festività. 

Certo, organizzarsi con mesi d'anticipo permette di abbattere i costi, ma di base il prezzo di partenza dei mezzi di trasporto è alle stelle. Per le famiglie con bambini - ad esempio - alle prese con i malanni di stagione e le attività scolastiche e sportive già calendarizzate, che non possono permettersi quindi di organizzarsi nel lungo periodo, di fatto è impossibile far visita a nonni e parenti, o semplicemente organizzare una piccola vacanza. Stessa situazione anche per chi riesce a godere tardivamente dei giorni di ferie, situazione comune a molti.

Ad oggi un viaggio "last minute" Torino-Reggio Calabria, con partenza venerdì 3 aprile e rientro subito dopo il Lunedì dell'Angelo, costa a persona (vettore Ryanair) 459,78 euro senza bagaglio, solo con un piccolo zaino al seguito. Se si vuole infatti portare una valigia con sé, di soli 10 kg, visto che si tratta di 4 giorni, il prezzo sale a 513,28 euro mentre se la si vuole imbarcare occorre pagare 533,61 euro. Se cambiamo compagnia e scegliamo Ita, quindi con scalo a Roma perché non vi è il volo diretto, il costo è – sempre a persona - di 423,19 euro (bagaglio a mano incluso) e di 497,19 euro con bagaglio da 20 kg in stiva, ma i voli soprattutto quelli per il ritorno sono "sold out" e bisogna partire in orari non proprio agevoli, come le 6.30 del mattino.

Sostanzialmente per raggiungere la Calabria una famiglia dovrebbe spendere dai 2mila ai 3 mila euro solo per il volo.

Verso la Sicilia la situazione è ancora più tragica: si va da 600 a 800 euro a persona andata e ritorno. Senza bagaglio con Ryanair il costo della tratta Torino-Catania è di 632 euro e 21 fino ad arrivare a 727 euro,76 con la valigia in stiva. Con Ita invece, il ritorno in economy non è più disponibile, quindi necessariamente occorre imbarcare in stiva il bagaglio, e il costo lievita fino a 813 euro e 51 centesimi (solo il ritorno costa 500 euro). Anche in questo caso il viaggio prevede uno scalo a Roma.

Spostando l'arrivo a Palermo, il prezzo si "abbassa" leggermente, ma è sempre improponibile per una famiglia. In economy con Ita (solo bagaglio a mano di 10 kg e sempre con scalo a Roma) andata e ritorno costano 473,25 euro, mentre con la valigia in stiva il costo sale a 547,25. Scegliendo Ryanair, con volo diretto e partenza alle 6 del mattino sia all'andata che al ritorno (un'opzione quindi poco agevole per chi è partenza da Cuneo, a meno che non ci si sposti in auto, e quindi occorre aggiungere il costo del parcheggio in aeroporto), per il ponte di Pasqua il costo è di 386,58 euro senza bagaglio; con bagaglio in stiva sale a 479,98 euro. Almeno non ci sono scali.

Verso l'aeroporto di Napoli i prezzi sono inferiori, ma i voli sono ormai esauriti, soprattutto per il ritorno. Per l'andata con Ryanair si viaggia con 150/180 euro a persona. Con Ita, invece, i costi sono altissimi considerato che è disponibile per il ritorno dalla Campania solo la tariffa business: il prezzo complessivo è di 858,62 euro a persona.

Se vogliamo, infine, volare da Cuneo l'unica tratta disponibile è verso Palermo, ma solo venerdì 3 aprile con rientro lunedì 6; martedì 7 infatti, non ci sono viaggi in programma. Andata e ritorno costano 304 euro senza bagaglio e 390 euro con valigia in stiva.

Il costo del treno, da Torino verso il Sud, varia dai 150 ai 300 euro, andata e ritorno, ma le ore da effettuare sono davvero tante. Si arriva anche a 18-19 ore di viaggio con due-tre cambi: insostenibile.

Da Cuneo col bus, è decisamente più economico (108 euro), ma solo fino a Napoli e solo per l'andata. Al ritorno zero soluzioni dirette, tutte nel caso con partenza da Roma e anche qui il costo è simile.

Pasqua quindi sarà "lontana" per molti. I prezzi dei biglietti, fuori portata, costringono a scegliere tra la festa in famiglia e il portafoglio vuoto.

Redazione

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