Ambulatori specialistici, medicina generale, consultorio familiare, punto prelievi, assistenza infermieristica e servizi socio-sanitari integrati: prende forma a Verzuolo, in piazza Willy Burgo, la nuova Casa della Comunità, inaugurata nella mattinata di oggi, martedì 21 aprile, insieme alle strutture analoghe di Dronero e Borgo San Dalmazzo.


A guidare l’inaugurazione il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, che ha posto l’accento sul significato strategico dell’intervento: “Siamo su una strada di integrazione massima tra ospedale e territorio. Oggi inauguriamo tre Case di Comunità: Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo. Ma non parliamo solo di strutture: stiamo iniziando a riempirle di contenuti, di attività e di professionisti.

Un processo che richiederà ancora tempo per essere pienamente operativo: “Non si può fare tutto in un attimo – continua Guerra - ci qualche mese per andare a pieno regime, ma questo è già un risultato importante. Dietro queste aperture c’è stato un lavoro enorme: acquisti di attrezzature, assunzioni, contratti. È stato un lavoro di équipe che ha coinvolto tutta l’Asl”.
Guerra ha poi ripercorso il quadro complessivo degli interventi: “Abbiamo 12 Case di Comunità da realizzare. Oggi ne inauguriamo tre, più l’ospedale di comunità di Ceva. L’obiettivo è arrivare entro luglio con la maggior parte delle strutture operative. Solo Mondovì avrà tempi più lunghi per problemi strutturali emersi durante i lavori. Ma vogliamo chiudere tutto il programma entro l’anno”.
Sul fronte delle risorse il direttore generale dell’Asl Cn1 ha aggiunto: “Il Pnrr ci impone tempi stringenti e una rendicontazione molto complessa. Entro il 31 dicembre dobbiamo certificare tutto a livello europeo. È impegnativo, ma stiamo rispettando il percorso”.
Fondamentale, secondo Guerra, è il modello organizzativo: “Qui c’è la vera innovazione: la trasversalità. Ambulatori, consultorio, servizi sociali, punto unico di accesso, medici di famiglia. È così che si realizza davvero l’integrazione tra ospedale e territorio. Ringrazio il Comune di Verzuolo e la Regione”.
Presenti all’inaugurazione gli amministratori comunali di maggioranza e di minoranza e il parroco don Carlo Cravero.

La direttrice di distretto Gloria Chiozza: “La presenza del Monviso Solidale all’interno della struttura favorisce concretamente l’integrazione sociosanitaria. Desidero sottolineare la disponibilità dei medici di medicina generale a lavorare in modo integrato: è un elemento decisivo”.
La Casa della Comunità di Verzuolo servirà l’intero ambito della Valle Varaita, un territorio che conta circa 12 mila abitanti, esteso dai comuni montani di Bellino e Pontechianale fino alla fascia pedemontana che comprende Verzuolo e Piasco.

A riportare l’attenzione sul percorso che ha portato a questo risultato è stato l’ex sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero: “Ricordo nel gennaio 2020, quando una telefonata dell’allora direttore dell’Asl salvatore Brugaletta diede avvio a questo percorso. Ma il momento più significativo è stato durante il Covid: questa Casa della Salute è stata un punto di riferimento forte per il territorio, grazie al lavoro dei medici, dei volontari e al coordinamento del dottor Matteo Dematteis".

Panero ha poi sottolineato il valore collettivo dell’opera: “Qui non c’è l’oggi, c’era ieri e ci sarà domani. E soprattutto non c’è l’ ‘io’, ma il ‘noi’: Asl, Regione, Comune, amministratori e dipendenti hanno lavorato insieme per arrivare a questo risultato. Anche la scelta di adattare temporaneamente gli spazi del municipio durante i lavori si è rivelata vincente, garantendo continuità ai servizi”.

Nel dettaglio dei servizi è entrata la coordinatrice infermieristica Silvia Fornara: “All’ingresso troviamo l’accettazione, poi ambulatori infermieristici e specialistici, tra cui quello vulnologico attivo tutta la settimana. Ci sono spazi per l’infermiera di famiglia e comunità, per l’assistenza domiciliare integrata, per il consultorio con area donna e spazio bimbo, oltre al punto unico di accesso socioassistenziale.


La struttura ospita anche la medicina generale, la continuità assistenziale (ex guardia medica) attiva sulle 24 ore, spazi per il volontariato e attività condivise.
La Casa della Comunità è già operativa e vedrà il completamento dei servizi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più la sanità ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali.
Il progetto ha un valore superiore a 1,5 milioni di euro ed è stato finanziato con fondi del Pnrr e 64 mila euro del Comune di Verzuolo.



























