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Attualità | 11 maggio 2026, 17:46

A Dronero la Croce Rossa ha compiuto i suoi primi 40 anni

La cerimonia ieri mattina, domenica 10 maggio, presso la sede del Comitato con la presenza di molte autorità. Il presidente del Comitato Aldo Chiapello: “Oggi festeggiamo i nostri primi 40 anni, ma inauguriamo anche la riqualificazione della nostra sede e battezziamo due nuovi mezzi”

Alla Croce Rossa di Dronero da 40 anni un punto di riferimento per la comunità. Il Piemonte vi è grato” si legge sulla targa consegnata dall’assessore regionale Marco Gallo, che ha particolarmente tenuto ad essere presente portando i saluti da parte del presidente regionale Alberto Cirio.



Una storia nella storia è la Croce Rossa di Dronero, voce e testimonianza di grande tenacia che percorre il tempo. Ieri, domenica 10 maggio, è stata davvero una giornata emozionante in occasione dei festeggiamenti per i suoi primi 40 anni di attività.

“È un onore vedere una partecipazione così sentita in questa giornata che per noi vale triplo - ha detto il presidente del Comitato Aldo Chiapello -. Oggi festeggiamo i nostri primi 40 anni, ma inauguriamo anche la riqualificazione della nostra sede e battezziamo due nuovi mezzi. Desidero ringraziare innanzitutto i rappresentanti delle istituzioni: il sindaco di Dronero Mauro Astesano e i sindaci della Valle Maira, l'assessore regionale Marco Gallo, il consigliere generale della Fondazione CRC Elio Lingua, la Fondazione CRT e la Banca di Caraglio. Ringrazio le scuole, i Vigili del Fuoco, l'Arma dei Carabinieri e Forestali, la Fondazione CRT, il BIM, le associazioni del territorio Raffaella Rinaudo, Voci del Mondo, Il fiore della vita, AVIS, ANA di Dronero e Villar San Costanzo, il rappresentante dell'ANPI di Dronero, l'AIB e la Protezione Civile. Un saluto caloroso e sentito ringraziamento lo rivolgo alle alte cariche della Croce Rossa: al consigliere nazionale Antonino Calvano, al presidente regionale Vittorio Ferrero ed al vicepresidente Luciano Mina, al presidente del Comitato Provincia Granda Claudio Tomatis, al presidente Livio Chiotti ed al consigliere Antonio Gasante. Grazie al Dott. Guglielmo del Pero dell'amministrazione regionale ed a tutti i presidenti dei Comitati della Provincia con i loro delegati e i loro Alfieri. Grazie al nostro revisore Davide Luciano. Qui oggi presenti e che ringrazio ci sono anche il Corpo infermiere ed il Corpo militare della Croce Rossa.”

Toccante è stata la lettura e la descrizione dei 7 principi fondamentali dei volontari della Croce Rossa (Umanità, Imparzialità,  Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità), in un momento che ha visto alzarsi in piedi tutte le persone presenti. Principi scelti non a caso nel 1965, che ancora oggi guidano il Movimento Internazionale e che anche ieri sono stati ancora una volta difesi e ribaditi da tutte le autorità e dai volontari, i cui operato quotidiano è davvero prezioso.

LE RADICI DEL COMITATO DI DRONERO: DAL 1986 A OGGI

“Ricordo ancora i festeggiamenti del nostro trentennale - ha detto il presidente Chiapello - con alcuni dei presenti avevamo ripercorso i passi della nostra nascita e letto alcuni documenti significativi dell'epoca. Era il 1986 e la Croce Rossa a Dronero nasceva come delegazione di Cuneo. Ricordiamo chi ha fortemente lavorato per l'insediamento e la creazione del gruppo: il sindaco di allora Enrico Conte e l'Ingegner Giovanni Simondi li nostro primo delegato. I primi corsi per li reclutamento dei volontari e le storiche nelle quali abbiamo operato prima di arrivare qui. Il passaggio dal camice bianco alla divisa blu all'attuale divisa rossa, la prima ambulanza. Ed ancora i presidenti Lorenzo Einaudi, Claudia Cunzolo, Marchetto Giuseppe, i tanti volontari, i momenti difficili ed i momenti belli condivisi.”

Importante è stato l’omaggio con una targa a quattro volontari rimasti in questi 40 anni: Enrico Rinaudo, Alessandro Ferro, Celestino Marino e Pier Mauro Olivero. A quest’ultimi due, non presenti per motivi di salute, è andato un particolare pensiero di affetto.

I NUMERI

Allo stato attuale il Comitato di Dronero dispone di 6 ambulanze, 7 mezzi per disabili e 3 auto. Sono 7 gli autisti soccorritori. Si contano 120 volontari, in linea con l'andamento a livello Nazionale che vede una leggera crescita rispetto agli anni precedenti. Al Comitato si aggiunge la sede distaccata di Acceglio, presidio strategico con i suoi attuali 30 volontari. A disposizione vi sono un’ambulanza di Base e un mezzo di trasporto per Disabili per un servizio più vicino agli abitanti della nostra Valle, garanzia per il territorio, per i residenti e per i molti turisti estivi e invernali. Negli ultimi dieci anni, inoltre i dipendenti sono passati da 4 a 8, di cui un amministrativo.

Per quanto riguarda l’attività, nel 2025 dal Comitato di Dronero sono stati svolti circa 1.200 interventi di Medicalizzata, oltre 1.300 Dialisi e trasporti autorizzati ASL, circa 730 Trasporti a privati e 66 interventi di Base, 70 assistenze a manifestazioni. Il tutto per un totale di 148.600 km.

LA NUOVA SEDE

Un obiettivo inserito dall'attuale Direttivo nel programma elettorale strategico del 2021 - ci racconta il presidente Chiapello - era stata la realizzazione progettuale della sede inaugurata nel 2003 grazie ad un importante contributo della Fondazione della CRC, che non aveva però tenuto conto di alcune importanti caratteristiche costruttive. Anche il modo di costruire in quegli anni non dava la giusta importanza all'aspetto energivoro. Oggi la crisi energetica è pane quotidiano: la tecnologia e le tecniche di costruzione sono cambiate, l'isolamento necessario all'interno dei muri e dei soffitti, è fondamentale per i costi di mantenimento. Inizialmente gli stessi tetti progettati e realizzati con Compluvio interno e senza la falda a sbalzo si sono rivelati un errore. In sostanza, la mancanza della classica Pantalera faceva si che la pioggia bagnasse continuamente i muri perimetrali portando umidità all'interno. Pur esteticamente gradevole la struttura non era adatta al nostro clima, forse una costruzione più indicata per il sud dell'Italia. Ma la spesa per l'intervento era tanta e per le nostre tasche irrealizzabile.

La svolta è arrivata grazie all'opportunità data dalla società Nazione Verde di Roma, General Contractor operante nella riqualificazione degli edifici, avvalendoci del contributo del 110 riservato agli enti, che ci ha permesso di sfruttare questo incentivo e raggiungere quanto ci eravamo prefissati. Non è stata una passeggiata vi assicuro: avere in casa un cantiere del genere senza interrompere la nostra attività h24 non è stato semplice, ma li risultato è arrivato. Le idee erano chiare, sapevamo cosa avevamo bisogno e oggi posso dire che è stato realizzato. Un grazie importante va a Livio Chiotti e al Presidente Claudio Tomatis: il loro aiuto che è stato determinante, mettendoci in contatto con gli imprenditori di Roma, permettendoci di affrontare i lavori.

Oltre alla nuova copertura coibentata, al cappotto termico, ai nuovi infissi, alla regolazione della temperatura domotizzata, la sede è un modello di efficienza con impianto fotovoltaico da 20 kW, un accumulo da 30 kW ed un impianto termico ibrido con pompa di calore e caldaia a metano. In futuro i costi di mantenimento saranno sicuramente dimezzati.
Fortemente voluto il colore attuale e lo stemma in facciata, a distinzione oggi di molte sedi di Croce Rossa della Provincia di Cuneo. Molte sono state le figure ricordate, tra cui anche quella dell'Onorevole Teresio Delfino.



PROGETTI E NUOVI ACQUISTI

In questi anni il direttivo di Dronero ha lavorato alla realizzazione del progetto "Una vale cardioprotetta", grazie alla collaborazione con l'Unione dei Comuni, il BIM e i Comuni interessati. Il vicepresidente e sindaco di Acceglio Giovanni Caranzano ha illustrato nel dettaglio le finalità e le risorse, mostrando del progetto la cura che ha in primis proprio per le persone che abitano il territorio.

lI Comitato dronerese stipula inoltre annualmente due Convenzioni con l’ASL CN1, una per un servizio di ambulanza medicalizzata H24 e una per trasporto Dialisi e Infermi autorizzati. Si aggiungono a questi servizi due postazioni di ambulanza Base in estemporanea, una a Dronero e una nella sede distaccata di Acceglio.

La giornata di ieri ha visto anche l’inaugurazione di una nuova Ambulanza allestita l'emergenza, acquistata aderendo al progetto "MISSIONE SOCCORSO" della Fondazione CRT e delI BIM, nonché di una l
nuova auto, VITARA 4x4, utile per i tutti i tipi di servizi.

È una storia vissuta ed una tutta da vivere quella della Croce Rossa di Dronero, custodita in quella divisa inconfondibile e negli sguardi che la vera umanità hanno saputo e continuano a saper guardare.

Beatrice Condorelli

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