“Seggi elettorali fuori dalle scuole, operazione possibile?”
E' l'interrogazione del consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) che riporterà il tema nel prossimo Consiglio comunale. Sollevato a marzo da famiglie e studenti che ne avevano avanzato la richiesta all'Amministrazione in una lettera, ora tornerà al centro del dibattito pubblico.
La sindaca Manassero nella sua risposta aveva fatto riferimento a un preciso obbligo di legge legato più che altro ai criteri che fanno ricadere la scelta prioritariamente su edifici scolastici. Altresì citava un lungo iter normativo per ovviare a tale scelta e dichiarava che non appena si fosse potuto identificare un piano complessivo di ricollocamento efficace si sarebbe intrapresa tale strada.
Bongiovanni intende quindi riaprire il confronto a fronte di una circolare sul sito del Ministero degli Interni che “fornisce indicazioni per tentare uno spostamento dei seggi e, sebbene l'iter sia burocraticamente complesso, iniziare tale operazione sarebbe stata un'iniziativa importante, individuando anche le tipologie di edifici tra i quali anche le sale consiliari”.
Con l'interrogazione mirata, il consigliere di Cuneo Mia attende riscontro dalla Sindaca e dall'assessore competente se nel Comune di Cuneo si sia dato seguito a quella circolare che invita gli amministratori a individuare il maggior numero di immobili come sedi alternative ai seggi.
In questa direzione va la proposta a titolo esemplificativo di Bongiovanni di considerare per Cuneo “la caserma di San Rocco Castagnaretta, utilizzata anche in occasione del covid, come primo esempio per assolvere a tale compito”.
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