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Scuole e corsi | 27 maggio 2026, 12:12

La scuola come laboratorio di umanità: a Cuneo la borsa di studio "Piercarlo Barolo" premia il valore dell'inclusione [FOTO]

La forza dell'integrazione passa dal palco: lo spettacolo teatrale tra l'Agrario e l'Artistico celebra l'unicità di ogni studente, raccogliendo l'eredità e la prassi laboratoriale avviata dallo stimato docente

Si è svolta questa mattina, mercoledì 27 maggio, presso i locali dell'Istituto Tecnico Agrario di via Savigliano 25, a Cuneo, la cerimonia di consegna della borsa di studio intitolata alla memoria del professor Piercarlo Barolo, stimato docente prematuramente scomparso.

Una mattinata intensa e carica di emozione che ha visto riuniti nell'istituto cuneese la moglie del professore, la signora Silvia Gentile,la giovane figlia Giorgia,  insieme agli studenti della classe 4°C e alla comunità scolastica dell'Agrario dell'IIS "Virginio Donadio" e del Liceo Musicale "Bianchi-Virginio".

L'iniziativa si distingue nel panorama scolastico per il suo carattere profondamente educativo e unico nel suo genere. La borsa di studio, infatti, non è nata per premiare la media dei voti o il mero merito didattico, bensì per dare un riconoscimento formalizzato alla maturità, allo spirito di autentica inclusione e alla generosità verso la comunità scolastica. Al centro dei criteri di assegnazione ci sono stati l'atteggiamento di “Amicizia, Rispetto e Solidarietà” e la capacità degli allievi di spendersi concretamente per il benessere dei propri coetanei.

I premiati e le motivazioni

All'interno della classe 4°C dell'ITA "Virginio-Donadio", che già dallo scorso anno ha dimostrato una fortissima attenzione e sensibilità verso le tematiche dell'inclusione e della solidarietà, si sono distinti in modo particolare due allievi: Matteo Arese e Leonardo Castellino.

Le motivazioni ufficiali della consegna della borsa di studio evidenziano lo straordinario valore umano del loro percorso:

La borsa di studio in oggetto non premia il merito didattico, ma la maturità, e lo spirito di autentica inclusione e generosità verso la comunità scolastica. La classe IV C si è dimostrata, non solo quest’anno ma già dallo scorso anno, molto attenta alla tematica dell’inclusione e della solidarietà”. In particolar modo i due alunni, Arese e Castellino, hanno saputo includere e accettare, a volte utilizzando anche modalità 'bizzarre', i compagni più fragili, permettendo loro di entrare in sintonia con la classe intera”.

Un applauso speciale è andato proprio a tutto il gruppo classe della 4°C, coeso e partecipe, che ha dimostrato come la scuola possa e debba essere, prima di tutto, un laboratorio di umanità e accoglienza. La cerimonia ha saputo lanciare un messaggio forte: la maturità, la generosità e la costruzione di un clima accogliente all'interno del gruppo sono traguardi fondamentali, tanto quanto i successi accademici. Un tributo speciale che tiene vivo l'esempio e lo spirito del prof. Barolo, il cui ricordo continua a guidare la crescita dei suoi ragazzi.

Le parole della famiglia: "Un esempio inclusivo"

"Mio marito era assolutamente una persona inclusiva", racconta la moglie Silvia Gentile. "Al di là dell'aspetto, appunto, scolastico, lui era insegnante di sostegno in questa scuola e insieme ai suoi colleghi hanno creato un gruppo di lavoro incredibile, eccezionale, e hanno proprio cambiato la modalità di concepire l'insegnamento di sostegno. E soprattutto c'è stato il desiderio di includere tutti insieme, costruendo un progetto inclusivo di ragazzi che vivono il mondo della scuola con gli altri ragazzi, tutti insieme. Come dovrebbe essere ovunque. Ognuno di noi ha le nostre limitazioni, le nostre difficoltà, siamo tutti diversi e non potrebbe essere altrimenti, perché siamo esseri umani. Quindi mio marito, proprio in questo spirito, ha sempre lavorato e vissuto così. Questa scuola è veramente eccezionale per quanto riguarda l'attenzione all'inclusività, all'amicizia e alla vicinanza tra esseri umani. La borsa di studio è legata proprio a questi sentimenti di gentilezza d'animo, di delicatezza, di umanità, di generosità e di attenzione nei confronti dell'altro. Vengono premiati ragazzi e ragazze che si sono distinti in particolari situazioni in cui hanno, appunto, sostenuto e aiutato i propri compagni. Abbiamo vissuto un lutto improvviso; mio marito stava benissimo, era in piena salute, ma purtroppo ha avuto un ictus ed è stato un evento tremendo per noi, per i colleghi, per gli amici. È stata una persona indimenticabile, quindi noi lo vogliamo ricordare cercando di fare qualcosa di buono: lui ha dato un esempio, e l'esempio ha portato a questa giornata carica di significato".

Presente anche la figlia del professore, Giorgia Barolo, che alla nostra testata ha dichiarato: "Sono molto emozionata, ma anche molto orgogliosa. Questa giornata innanzitutto rappresenta un ricordo per mio padre e poi è un onore per me, ogni volta, ricordare l'importanza dell'aiuto per gli altri, per se stessi e la solidarietà. Anche studiando psicologia è una cosa che sento molto e quindi non potevamo mancare".

Il teatro come strumento di integrazione

Prima della consegna delle borse di studio, si è svolto lo spettacolo teatrale realizzato dagli alunni appartenenti sia al Liceo Artistico-Musicale dell'IIS "Bianchi-Virginio" di Cuneo, sia all'Agrario dell'IIS "Virginio-Donadio", accompagnati da una decina di docenti. Nel corso dell'anno scolastico, infatti, i ragazzi hanno partecipato al laboratorio teatrale coordinato dalla docente del liceo artistico-musicale e regista, Elena Cometti.

"Quest'anno abbiamo dato il via a un laboratorio interscolastico tra i due istituti, e gli alunni hanno lavorato insieme una volta alla settimana da ottobre a maggio; ne è nata una performance che traduce le emozioni e i vissuti del laboratorio teatrale. Essendo la borsa di studio dedicata al professor Barolo – docente di sostegno scomparso prematuramente che aveva dato avvio, nell'Istituto Virginio Donadio, alla prassi laboratoriale all'interno della scuola – l'attività si è mossa soprattutto per il gruppo di sostegno. Gli alunni con sostegno, infatti, anche durante le ore curricolari hanno modo di fare delle attività che poi li vedono protagonisti nell'incontro con gli alunni di tutta la scuola. Tant'è che quest'anno abbiamo coinvolto un'intera classe, in questo caso del Liceo Artistico, che si è inserita insieme agli alunni che hanno fatto teatro tutto l'anno, i quali erano gli attori esperti. Hanno così potuto insegnare lo spettacolo ai ragazzi che si sono uniti a fine corsa, anche in orario mattutino, grazie alla gentile disponibilità di alcuni docenti curricolari che hanno lasciato le loro ore. È nato un gruppo integrato, un gruppo che vede insieme persone con difficoltà, ma in realtà siamo tutti un'unicità, siamo tutti unici, e oggi ne è la dimostrazione".

Angela Panzera

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