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Attualità | 08 giugno 2026, 15:33

Canto corale e tradizione: applausi per i cori di Paesana e Barge

Le “Voci del Monviso” e l’Unitre bargeese conquistano il pubblico con un repertorio tra musica italiana, tradizione piemontese e suggestioni occitane

Canto corale e tradizione: applausi per i cori di Paesana e Barge

“Dove senti cantare, fermati: i malvagi non conoscono canzoni”. Con questo celebre adagio attribuito al poeta senegalese Léopold Sédar Senghor si è aperto un partecipato pomeriggio all’insegna della musica e del canto corale, capace di unire generazioni e sensibilità diverse.

Protagonisti dell’evento sono stati il coro “Le Voci del Monviso” di Paesana e il coro “Unitre – Città di Barge”, entrambi diretti dal maestro Adalberto Amici, che ha guidato le due formazioni con competenza e passione, valorizzandone le qualità espressive e l’armonia d’insieme.

Il repertorio proposto ha spaziato dalla musica leggera italiana ai canti della tradizione popolare e piemontese. Non sono mancati i grandi successi degli anni Settanta, come “Montagne Verdi” e “La tua immagine”, accolti con entusiasmo e calorosi applausi dal pubblico.

Particolarmente apprezzata l’esecuzione a quattro voci di “Muntagne del me Piemunt” di Gipo Farassino, autentico omaggio alle radici e all’identità del territorio. Momento di intensa partecipazione emotiva è stato anche il canto corale di “Se Chanto”, inno della tradizione occitana e simbolo universale di libertà, pace e resistenza.

Tra i brani più significativi anche “La banca ed Nona”, in dialetto piemontese, composta dal maestro Aurelio Seimandi: un delicato racconto di nostalgia e affetto che ha saputo toccare corde profonde nel pubblico.

Ad arricchire il pomeriggio sono stati inoltre gli interventi di due giovani fisarmonicisti, Gioele e Nicolò, che hanno intervallato le esibizioni corali con apprezzate performance, dimostrando talento e sensibilità musicale.

La musica corale si conferma così strumento di condivisione e coesione: in un coro ogni voce contribuisce all’armonia collettiva attraverso ascolto e collaborazione, trasmettendo un messaggio quanto mai attuale. Come ricorda una celebre frase, “dove le parole non arrivano, la musica parla”.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, molto apprezzata dal numeroso pubblico presente.

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