Rompere il silenzio sui temi più delicati e attuali della società contemporanea, trasformando la vulnerabilità in uno strumento di consapevolezza collettiva. Domenica 28 giugno, alle ore 17.30, piazza Nicola Vercellone (la Madonnina) a Cherasco ospiterà il terzo appuntamento di "Scomod* - Festival del pensiero libero". Protagonista dell'incontro sarà Giulia Caterina Boverio con l'intervento "Uscire dal buio. Performance sociale: il lato oscuro tra mente e dipendenze".
Attrice e autrice, nota al grande pubblico per il ruolo di Valentina nella sitcom di Disney Channel "Quelli dell'intervallo", Giulia Caterina Boverio ha saputo trasformare una profonda crisi personale legata alle dipendenze in un cammino di rinascita e divulgazione. Oggi, come co-conduttrice del podcast "Fuori dal buio" insieme a Luca Casadei, offre importanti strumenti di supporto a chi vive momenti di fragilità. Il dibattito cheraschese, moderato da Amos Sarvia, esplorerà le crepe che si nascondono dietro l'ossessione contemporanea per il successo e l'apparire, analizzando quella pressione costante che può alimentare il disagio psicologico.
L'evento sarà anche l'occasione per presentare il suo volume "Figli del buio", pubblicato da Piemme Edizioni, e si concluderà con il classico firmacopie. L'opera sarà acquistabile direttamente sul posto grazie alla collaborazione con la Libreria Milton di Alba. L'ingresso all'incontro è a offerta libera e l'intero ricavato della serata verrà devoluto all'associazione Casa del giovane - Team Rogoredo di Pavia.
La rassegna Scomod - Festival del pensiero libero* nasce proprio per portare nelle realtà locali spazi aperti di dialogo e crescita condivisa su tematiche complesse, grazie al confronto con personalità del mondo accademico, artistico e social. Quest'anno il festival è interamente dedicato alla memoria di Graziella Zocchi, storica figura della comunità di Cherasco. Ballerina di respiro internazionale con esibizioni a Parigi e New York, collaborazioni con l'Opéra de Lyon e coreografa per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, la Zocchi ha legato il suo nome alla danzaterapia nelle scuole e alla fondazione del gruppo Cherasco Suite, lasciando un segno indelebile come esempio di inclusione ed espressione artistica.














