Il passaggio dalla teoria dei libri di testo alla complessità del mondo reale può essere vertiginoso, ma gli studenti dell’ITIS lo hanno affrontato da veri protagonisti. Il 27 maggio, lo Spazio Incontri della Fondazione CRC ha ospitato la seconda giornata della conferenza “Ricerca alla Granda”, trasformandosi nel palcoscenico di un doppio successo per l'istituto: l'esperienza nell'analisi scientifica e la vittoria nel campo dell'innovazione futuristica.

Il trionfo a "Next Generation Mobility": nasce VISO
Il momento più emozionante della giornata ha visto salire sul podio Il portavoce della classe e 4^A Elettrotecnica dell’ITIS Delpozzo, vincitore del concorso “Next Generation Mobility” grazie al progetto VISO (Velocità Intelligente Sostenibile Organizzata).
VISO non è un semplice esercizio accademico, ma una risposta concreta a un’esigenza reale della provincia di Cuneo. Il nostro territorio — un'area vasta e complessa, caratterizzata da montagne, vallate e piccoli comuni spesso isolati — si imbatte quotidianamente contro i limiti del trasporto tradizionale:
- Collegamenti poco frequenti e, talvolta, gravi problematiche ambientali.
- Difficoltà logistiche enormi per chi non possiede un’auto privata.
- Perdita di autonomia per gli anziani e una costante dipendenza dalle famiglie per i giovani.

La Visione del progetto
Gli studenti Jacopo Bessone, Andrea Beoletto e Pietro Agnello hanno ribaltato questo paradigma. VISO non è un semplice mezzo di trasporto, ma un ecosistema integrato che combina veicoli intelligenti, infrastrutture digitali e un modello economico innovativo. Il sistema si basa su moduli di trasporto autonomi, leggeri e configurabili, progettati per funzionare sia individualmente sia in gruppo (in modalità "platooning"), offrendo una soluzione flessibile, ecologica e su misura per le comunità locali.
Dai banchi alla metropolitana di Madrid: l'analisi dei dati reali
Mentre la classe 4A Elettrotecnica conquistava la giuria del concorso, gli studenti delle classi 3A e 5A Elettrotecnica, coordinati dalle professoresse Barbara Mauro e Cristina Durbano, si confrontavano direttamente con un panel di scienziati di livello internazionale, presentando i risultati del lavoro svolto in aula sul progetto europeo e-TRENY.
Sotto la guida dell’ingegner Domenico Giordano dell'INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica), i ragazzi hanno analizzato i dati reali raccolti sulla rete metropolitana di Madrid per studiare il recupero energetico dei treni durante le frenate. Un lavoro che ha permesso loro di comprendere la complessità della gestione e dell'interpretazione dei dati nel campo dell’efficienza energetica.
Cuneo "Capitale" della Metrologia Europea
A rendere la prova degli studenti ancora più stimolante è stato il contesto internazionale. Per la prima volta, Cuneo è diventata il centro nevralgico della metrologia elettrica europea, ospitando l’Assemblea Generale Annuale dell’EMN-SEG (European Metrology Network for Smart Electricity Grids) e l’incontro annuale di EURAMET, dove si è discusso anche del progetto di ricerca ADMIT per la caratterizzazione dei trasformatori di misura ad alta frequenza.
La giornata ha confermato come l'unione tra scuola, istituti di ricerca (come l'INRIM) e territorio sia la chiave per far nascere le idee del futuro. Per l’ITIS Delpozzo è stata una giornata memorabile: la dimostrazione che i propri studenti non sono solo pronti a dialogare con la scienza dei "grandi", ma sono già capaci di progettarne il domani.














