Un luogo storico che torna a vivere, una comunità che risponde con entusiasmo e una giornata capace di unire cultura, socialità e tradizione. È questo il bilancio del primo evento organizzato dall'Associazione Culturale Tur Farina, che domenica 14 giugno ha aperto ufficialmente le porte della storica cascina di via Pipino 10, a Borgo San Giuseppe di Cuneo.
Oltre 250 persone hanno partecipato all'inaugurazione del nuovo progetto culturale, superando ogni aspettativa degli organizzatori e confermando quanto il territorio sentisse il bisogno di uno spazio dedicato all'incontro, alla cultura e alla condivisione.
Un debutto che guarda al futuro
Il concerto dei Fiati dell'Orchestra B. Bruni ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento musicale. È stato il primo tassello di un percorso che punta a restituire nuova centralità a uno dei luoghi più antichi e significativi della storia locale, trasformandolo in un punto di riferimento aperto alla cittadinanza e alle future generazioni.
La risposta del pubblico ha premiato questa visione. Famiglie, residenti, appassionati di musica e curiosi hanno riempito gli spazi della cascina, dando vita a un pomeriggio che ha saputo coniugare qualità artistica e spirito comunitario.
I fiati dell'Orchestra B. Bruni conquistano il pubblico
Protagonista della giornata è stato il quintetto di fiati dell'Orchestra B. Bruni, formato da Maurizio Davico (flauto), Paolo Lerda (oboe), Emanuele Utzeri (clarinetto), Alberto Brondello (fagotto) e Maddalena Donini (corno). L'ensemble ha accompagnato il pubblico in un raffinato viaggio musicale attraverso le composizioni di Ferenc Farkas, Franz Danzi, Jacques Ibert e Gioachino Rossini, offrendo un'esecuzione di grande qualità artistica.
Il silenzio attento durante il concerto e i lunghi applausi finali hanno raccontato meglio di qualsiasi commento il coinvolgimento dei presenti, molti dei quali si sono avvicinati per la prima volta a questo repertorio musicale.
L'antico forno acceso per condividere pane, pizza e amicizia
A rendere ancora più speciale il pomeriggio è stato uno dei simboli più autentici della cascina: l'antico forno, tornato ad accendersi per l'occasione.
Dal forno sono usciti pane caldo e pizze preparati e offerti ai partecipanti, trasformando il concerto in un vero momento di convivialità. Un gesto semplice ma ricco di significato, capace di raccontare perfettamente lo spirito di Tur Farina: un luogo dove cultura, tradizione e relazioni umane si incontrano per creare occasioni di dialogo e condivisione.
La presenza delle istituzioni
Tra i partecipanti anche il vicesindaco del Comune di Cuneo, presenza che testimonia l'attenzione delle istituzioni verso un progetto che punta a generare valore culturale e sociale per l'intero territorio.
La partecipazione delle autorità ha confermato l'importanza di un'iniziativa che nasce con l'ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per Borgo San Giuseppe e per tutta l'area di Cuneo Oltregesso.
I ringraziamenti
La proprietà della Cascina Tur Farina e la neonata associazione culturale desiderano esprimere un sentito ringraziamento all'Orchestra B. Bruni per la straordinaria qualità dell'esibizione, alle istituzioni presenti e a tutte le persone che hanno scelto di prendere parte a questa giornata inaugurale.
Un grazie particolare va anche ai numerosi amici e volontari che, con il loro prezioso contributo, hanno collaborato all'organizzazione dell'evento, rendendo possibile una manifestazione così partecipata e apprezzata.
Tur Farina guarda già ai prossimi appuntamenti
Il successo di questo primo evento rappresenta un punto di partenza estremamente incoraggiante per il percorso della nuova associazione culturale. L'obiettivo rimane quello di trasformare la storica cascina in un luogo vivo e aperto, capace di ospitare concerti, incontri, iniziative culturali, attività formative e momenti di aggregazione. Dopo un debutto che ha saputo coinvolgere oltre 250 persone, Tur Farina guarda già ai prossimi appuntamenti, continuando a costruire un ponte tra memoria e futuro, tra tradizione e innovazione, nel cuore di un territorio che ha dimostrato di credere nel valore della cultura condivisa. Il primo passo è stato compiuto. E, a giudicare dalla straordinaria partecipazione della comunità, è solo l'inizio di un percorso destinato a crescere.





















