Cuneo è tra le città italiane dove costa di più mandare i figli all'asilo nido. È emerso dallo studio effettuato dal servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, che ha confrontato le rette degli asili e delle mense dei comuni capoluogo di provincia.
Le città piemontesi sono risultate tra le più care in assoluto, con Cuneo al quarto posto (e Biella al terzo) per spesa di retta e mensa per un nucleo familiare con Isee fino a 15mila euro, e Torino al quarto posto per quelle con Isee inferiore a 25mila euro.
Lo studio ha preso in esame le famiglie con un figlio frequentante l’asilo nido comunale a tempo pieno, considerando separatamente anche il costo della mensa calcolato su 20 pasti mensili. Le tariffe sono state rilevate per le fasce di Isee fino a 15mila euro e fino a 25mila euro, e sono state elaborate applicando, nei Comuni che lo prevedono, le formule di calcolo o i sistemi di tariffazione personalizzata stabiliti dalle amministrazioni.
A Cuneo 400 euro al mese per l'asilo e 88 di servizio mensa
La retta a Cuneo per un figlio in una famiglia con Isee sotto i 15mila euro è risultata essere 400 euro mensili, a cui aggiungere 88 euro di servizio mensa per 488 euro totali. Per Isee inferiore a 25mila euro, invece, la retta diventa 489 euro al mese più 111 di mensa, per 600 euro totali. Le medie nazionali per asilo più mensa sono pari rispettivamente a 296 euro al mese e 416, di molto inferiori alle rette cuneesi.
Per i nuclei familiari con un figlio e un Isee fino a 15mila euro, si passa dagli 80 euro mensili di Catanzaro ai 460 euro massimi a Chieti. Per le famiglie con un figlio e un Isee fino a 25mila euro, dai 100 euro mensili di Catanzaro ai 550 euro di retta del Comune di Imperia.
Mantova, Ragusa, Parma e Catanzaro tra le città più virtuose
Considerando anche il servizio mensa, le città più virtuose per nuclei fino a 15mila euro sono Mantova con una spesa mensile complessiva di 60 euro, e Catanzaro, con una spesa complessiva di 80 euro, seguite da Ragusa con una spesa di 110 euro, Trapani con 111 euro e Parma con una spesa di 132 euro. Le cinque città più care sono Belluno con 553 euro mensili, Prato con 504 euro, Biella con 491 euro, Cuneo con 488 euro e Pistoia con 487 euro.
Guardando alle rette per asilo più mensa con un Isee fino a 25 mila euro, si confermano tra le città più virtuose Catanzaro, con una spesa mensile complessiva di 100 euro, Mantova con 102 euro, Ragusa con 170 euro, Agrigento con 200 euro, seguita da Parma con una spesa mensile di 223 euro. Le città più care, invece, sono Udine, con un costo mensile di 645 euro, Sondrio con 641 euro, Pistoia con 640 euro, Torino con 618 euro e, infine, Varese con 605 euro.
“Non possiamo accontentarci di aumentare la media nazionale dei posti disponibili, ma dobbiamo chiederci dove questi posti vengono creati e dove continuano a mancare, per garantire livelli adeguati di offerta su tutto il territorio nazionale - commenta il segretario confederale della Uil, Santo Biondo – Su questo fronte, il Pnrr è stato un’occasione mancata. Gli investimenti previsti dal Piano potevano imprimere una svolta strutturale all’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia".















