Riceviamo e pubblichiamo:
Le segreterie di FAI CISL FLAI CGIL e UILA UIL Cuneo esprimono la loro più profonda vicinanza alla famiglia e alla comunità del lavoratore agricolo maliano di 38 anni, tragicamente travolto e ucciso ieri mattina lungo la Strada Provinciale 133 a Scarnafigi mentre si recava al lavoro in bicicletta. (LEGGI QUI)
Al cordoglio, tuttavia, si uniscono la rabbia e la ferma indignazione per una tragedia che poteva e doveva essere evitata. Questa non è una fatalità. Siamo di fronte all'ennesima morte violenta di un lavoratore nel distretto frutticolo saluzzese.
È la 5 vittima in appena tre mesi nella "provincia granda", dopo l'ultimo drammatico investimento di un lavoratore pakistano avvenuto solo poche settimane fa a Lagnasco. La storia si ripete identica, dimostrando come sono sempre i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo più alto.
Non si può più tollerare che il sistema produttivo della raccolta ortofrutticola scarichi i propri costi logistici sulla vita e sulla sicurezza della manodopera. La ricerca di un lavoro dignitoso non può trasformarsi in una condanna a morte.
Sebbene la dinamica sia al vaglio delle autorità, la Fai Cisl Flai Cgil e Uila uil esigono risposte immediate e un impegno concreto da parte delle Istituzioni e delle associazioni datoriali, di tutte le parti coinvolte, interessate per trovare soluzioni dignitose a partire da trasporti sicuri ad un sistema di reclutamento gestito dal pubblico.
Contestualmente, pretendono la convocazione immediata della Sezione territoriale di Cuneo della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità presso l'Inps, nel pieno rispetto della Legge 199.
Per queste ragioni, FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL di Cuneo proclamano per l'intera giornata di lunedì 12 ottobre lo sciopero provinciale di tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli.
Contemporaneamente, si terrà un presidio davanti alla Prefettura di Cuneo. Il tempo delle promesse e dei silenzi è scaduto.
Invitiamo tutte le lavoratrici, i lavoratori, i cittadini e le forze sociali del territorio ad unirsi alla nostra mobilitazione. Lunedì saremo in piazza per i diritti, per la sicurezza sul lavoro e per la dignità di chi lavora.















