Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata da Abdelkhalek El Bounadi, fondatore e presidente dell'associazione Acia Odv (Associazione Culturale Immigrati Alba), in merito al grave incendio sviluppatosi nella serata di ieri, venerdì 9 ottobre, all'interno dell'ex centrale del latte in via San Rocco ad Alba.
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Esprimiamo profonda preoccupazione, amarezza e rabbia per l’incendio verificatosi presso il capannone abbandonato di via San Rocco ad Alba, da tempo utilizzato come riparo di fortuna da persone senza dimora.
Per fortuna, al momento del rogo non c’era nessuno all’interno. Una notizia che ci solleva, ma che non può farci dimenticare la gravità della situazione.
Secondo le informazioni a nostra disposizione, nello stabile trovavano riparo circa quindici persone, costrette a cercare un luogo dove dormire e proteggersi dal freddo. Oggi queste persone rischiano di ritrovarsi senza un riparo sicuro. È proprio questo che ci preoccupa maggiormente: l’incendio non ha soltanto messo in evidenza una situazione di pericolo, ma ha riportato al centro dell’attenzione una fragilità sociale che da tempo chiediamo di affrontare.
Come Acia Odv, attraverso diversi comunicati, segnalazioni e occasioni di confronto, abbiamo più volte richiamato l’attenzione dell’amministrazione comunale e delle istituzioni sulla condizione dei senza fissa dimora presenti sul territorio albese. Abbiamo segnalato la presenza di persone costrette a dormire in capannoni e immobili dismessi che non garantiscono adeguate condizioni di sicurezza. Abbiamo cercato il dialogo con la Giunta e manifestato più volte la nostra disponibilità a collaborare per individuare soluzioni concrete.
Non si tratta soltanto di persone senza lavoro o senza documenti. Tra loro ci sono anche lavoratori regolari che, pur contribuendo alla vita economica del nostro territorio, non riescono a sostenere i costi degli affitti e a trovare una sistemazione abitativa accessibile. Sono persone che hanno bisogno di un posto sicuro dove dormire, non di essere costrette a scegliere tra la strada e un edificio abbandonato. Non possiamo aspettare che accada una tragedia per intervenire né affidarci alla fortuna per garantire la sicurezza delle persone.
Proprio in questi giorni Alba vive uno dei momenti più importanti dell’anno con la 96ª "Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba", che accoglie numerosi visitatori e autorità, dando visibilità alle eccellenze e alla cultura del nostro territorio. Siamo orgogliosi di vivere in una città meravigliosa, conosciuta per la sua capacità di accoglienza. Tuttavia, le immagini dell’incendio e la realtà delle persone costrette a rifugiarsi in luoghi abbandonati ci ricordano che esiste una fragilità che non possiamo ignorare.
Non vogliamo che Alba venga associata al degrado e all’emarginazione, ma soprattutto non vogliamo che le persone continuino a essere esposte a rischi senza una soluzione dignitosa. La dignità delle persone e il decoro della città non sono obiettivi contrapposti: devono procedere insieme. Una città realmente accogliente non è soltanto quella che sa presentarsi ai suoi ospiti durante i grandi eventi, ma anche quella che sa prendersi cura dei più fragili.
Come Acia Odv chiediamo all’amministrazione comunale, alle autorità competenti e ai servizi territoriali di attivarsi con urgenza per individuare una soluzione temporanea e predisporre un dormitorio di emergenza per le persone che oggi non hanno un posto sicuro dove dormire. Chiediamo un confronto operativo tra istituzioni, servizi sociali e associazioni per individuare i posti letto disponibili e costruire un percorso concreto che risponda alle necessità immediate, senza perdere di vista le soluzioni abitative a medio e lungo termine. Non basta spostare le persone da un luogo all’altro: occorre offrire loro una possibilità reale di vivere in condizioni sicure. La nostra preoccupazione riguarda soprattutto ciò che accadrà da questa notte in avanti: dove dormiranno queste persone? Dove potranno trovare riparo dal freddo?
Desideriamo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti durante l’emergenza: i Vigili del Fuoco, i tecnici, le associazioni di soccorso e i volontari. Ringraziamo inoltre le forze dell’ordine presenti sul posto, i Carabinieri, il comandante della stazione, il comandante della Polizia locale e l’ex consigliere Mario Sandri, rimasto fino a tarda notte per seguire la situazione.
Esprimiamo il nostro apprezzamento anche al sindaco di Alba, Alberto Gatto, che è tornato a verificare personalmente le condizioni dell’area. La presenza di chi è intervenuto è importante, ma ora è necessario che l’attenzione si traduca in azioni preventive e risposte concrete.
La problematica è stata affrontata anche nel confronto con il presidente dell’associazione Strada Vera, con il quale condividiamo la preoccupazione per le condizioni dei senza dimora.
Acia Odv rinnova la propria piena disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale, le istituzioni e il terzo settore. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno né alimentare polemiche: vogliamo che tutte le realtà coinvolte lavorino insieme. La nostra è una richiesta di responsabilità, umanità e collaborazione per evitare che altre persone siano costrette a dormire in luoghi pericolosi.
Alba merita di essere una città bella non soltanto per ciò che mostra ai suoi ospiti, ma anche per il modo in cui si prende cura di chi vive e lavora sul suo territorio. Le segnalazioni ci sono state e la situazione era nota: oggi è ancora più urgente passare dalle parole ai fatti. La dignità umana non può aspettare.
Abdelkhalek El Bounadi
presidente e fondatore
Acia Odv - Associazione Culturale Immigrati Alba













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