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Attualità | 18 maggio 2013, 11:29

Stefano Venezia domenica a Cuneo per presentare l’intervento urbao “Thik Over" (Riflettere)

In occasione della quinta edizione dello Shakabum Day, festival ideato e promosso dall’associazione Geghebaba

Stefano Venezia domenica a Cuneo per presentare l’intervento urbao “Thik Over" (Riflettere)

Domenica 19 maggio 2013, dalle 10 alle 21, a Cuneo, in occasione della quinta edizione dello Shakabum Day, festival ideato e promosso dall’associazione Geghebaba, l’associazione Art.ur, attiva sul territorio per la valorizzazione dell’arte contemporanea, propone l’intervento urbano ideato dall’artista Stefano Venezia: Think Over (Riflettere). Si tratta di tre piccoli spazi di potenziale isolamento, in cui riflettere sul ruolo delle nostre idee nella costruzione di un divenire sostenibile e nei quali è possibile condividere liberamente sensazioni e opinioni.  “Le tue idee sono qui? O vivono in un altro mondo, ancora?” ci chiede l’autore, il quale, proseguendo il dialogo ci confida “l’arte è per me una ricerca verso la consapevolezza del sé, di un individuo nel potersi esprimere incondizionatamente. E’ un percorso di confronto verso un’interazione universale”.  Il festival Shakabum porta al confronto e l’occasione di un intervento in uno spazio aperto della città ha una grande potenzialità: è un medium neutrale per un pubblico vario per cui l’installazione non è più solo un segnale, un oggetto effimero ma un catalizzatore di persone e di idee. Lo spazio urbano e la piazza in primis, sono una risorsa democratica, utile per aggiornare, testare, esporre e orientarsi, dove la partecipazione è il test di questa ricerca.  Osserva ancora l’autore: “la ricerca è l’obiettivo attraverso il quale osservo e sollecito l’analisi del legame che ognuno intrattiene con il proprio tempo. I dispositivi che metto in atto invitano infatti le persone a dedicarsi alla piacevole praxis di produrre una temporalità propria, estrapolata dagli imperativi socio-economici. E’ tuttavia una piccola cosa rispetto alle molteplicità delle idee, di storie, di necessità individuali e all’importanza delle persone tutte intorno”.

Think Over è un’azione di riflessione tramite l’allestimento di tre postazioni, distinte da una precisa domanda, poste nella parte centrale della città. Un attimo di tempo trascorso all’interno di un cubo in forma aperta, isolati acusticamente tramite l'ausilio di cuffie antirumore e quindi concentrati sulle proprie idee. Una serie di piccoli cantieri temporanei che non costringono né delimitano si offrono come zone di riflessione e di confronto su idee individuali o collettive, implicabili nella costruzione di un divenire sostenibile. Ogni persona può liberamente scegliere di accedere all’interno del perimetro, isolarsi acusticamente, riflettere sulla relativa domanda e poi esprimersi lasciando un pensiero indelebile sul pannello a specchio adiacente. E’ in fondo uno stimolo da cui può prendere avvio la liberazione dei propri pensieri, perché dipende solamente da noi, la possibilità di veder realizzato un progetto. Quindi, oltre il confronto diretto, si può continuare lo scambio di riflessioni per mezzo di una pagina web dedicata, mantenendosi allo stesso tempo autore, suggeritore e fruitore del progetto.

Il progetto Think Over proseguirà con nuovi sviluppi che prenderanno vita dalla relazione e dalla passione per lo scambio e il confronto, anche attraverso dei workshop e a futuri momenti d’incontro.

G.B.

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