CRONACA | lunedì 06 settembre 2010, 12:40
"Voi non potete entrare" e loro sparano: arrestati ad Albenga due giovani braidesi
La lite con i buttafuori di una discoteca. I giovani, ubriachi, erano stati allontanati per evitare che dessero fastidio ai clienti in uscita dal locale
"Tiragli, tiragli, fagli vedere chi siamo a sto’ stronzo". E lui ha sparato. Alle 4 della scorsa notte. Hanno sfidato i buttafuori e sono stati arrestati dai carabinieri. In due si erano appostati vicino all’uscita della discoteca Essaouira di Albenga, nella radura usata come parcheggio delle auto ed hanno sparato. A vuoto, per fortuna. Un colpo di pistola esploso verso gli addetti alla sicurezza della discoteca, non andato a segno, che avevano negato loro l’ingresso perché visibilmente ubriachi.
"Voi non potete entrare", gli avevano detto. Uno dei due, albanese, entrambi ventenni, residenti a Bra, allora, eccitato dagli amici della compagnia che lo spalleggiavano, ha sparato con la pistola che aveva con sè. Una calibro 22 serba, clandestina, causando il panico tra i presenti di fronte all’ingresso.
I due, ubriachi, dopo le loro insistenze erano stati presi di peso per evitare molestie a clienti e ragazze che uscivano dal locale.
Una volta nel parcheggio nello spiazzo vicino all’altro affollatissimo locale, il “Joy”, uno dei due ha reagito. Il colpo di pistola è stato sentito dagli stessi carabinieri appostati poco distante sul litorale con diverse pattuglie per il servizio d’ordine nella festa “verde” organizzata dalla Lega Nord e dall’amministrazione comunale di Albenga. Alla vista dei carabinieri i due hanno cercato di darsi alla fuga gettando la pistola, poi ritrovata in mezzo alla scogliera e cercando di nascondersi nella radura. In manette sono finiti Alfons Gostini, 22 anni, albanese e Fabio Giordano, 20 anni.
A sparare secondo quanto emerso dalla ricostruzione riferita dai carabinieri sarebbe stato l’albanese. All’arrivo dei militari lo sparatore è stato trovato intento a nascondere la pistola fra le sterpaglie, mentre l’italiano tentava una inutile fuga verso un canneto. Per tutta la notte nella caserma dei carabinieri sono stati ascoltati numerosi testimoni della vicenda, ed alla fine i due sono stati arrestati per porto e uso di armi da fuoco. Un particolare che ha insospettito ancor di più i carabinieri una volta in caserma per cui sono stati disposti accertamenti con i colleghi di Bra e Cuneo. I due arrestati sono risultati incensurati, ma non hanno saputo spiegare dove si fossero procurati l’arma (e le pallottole). Dalle perquisizioni effettuate nella notte dalle loro abitazioni non sono saltate fuori altre armi.




c.m.