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Al Direttore | 17 febbraio 2011, 17:48

Dallo Stato il comune di Frassino riceverà 361 euro. Per il sindaco è una beffa

Proposta della Giunta: "Diamo questi soldi al Bacino Imbrifero Montano del Varaita e lo facciano tutti i comuni della Valle"

Il piccolo comune di Frassino visto dall'alto

Il piccolo comune di Frassino visto dall'alto

Riceviamo e pubblichiamo

Esisteva un tempo il Fondo Nazionale Montagna, istituito con la Legge n. 97 del 1994, conosciuta come “Legge Carlotto”, dal senatore cuneese che la propose e fortemente si adoperò perfarla approvare. Quella legge nel 1996 portò alla Comunità Montana Valle Varaita oltre un miliardo di lire. Oggi, cancellata ogni politica per la montagna da parte dello Stato, ridotte alla sopravvivenza le comunità montane, il Fondo Nazionale per la Montagna vale 16 milioni di euro per tutta la montagna italiana. Quei fondi il Ministero dell’Interno, con un decreto del 29 dicembre scorso, ha deciso di ripartirli tra tutti i comuni montani italiani. Nel farlo non ha trovato di meglio che usare il solo criterio della popolazione residente di ciascun comune; nel fare il riparto al Ministero non sono stati in grado neanche di operare la scelta, per i comuni parzialmente montani, tra la popolazione residente o meno in zona montana. Con un simile criterio non poteva che verificarsi un finanziamento inversamente proporzionale al grado di marginalità dei comuni. Così è stato!

Per questo al Comune di Frassino, a fronte di una popolazione residente di 291 abitanti, con un’estensione territoriale di ben 16 Kmq, con 30 Km di strade comunali e oltre 60 borgate, alcune distanti anche 5 km dal capoluogo e ancora abitate tutto l’anno da qualche famiglia per la quale, nelle ultime due stagioni invernali, il Comune ha speso rispettivamente 55 mila e 44 mila euro per il solo sgombero della neve, spetteranno ben 361,38 euro, a fronte dei 45.356,68 euro che in Piemonte toccano per esempio alla città di Pinerolo!

La situazione di Frassino è generale per tutta la montagna piemontese. Una vergogna; una presa in giro per chi in montagna ci vive tutto l’anno e per quegli amministratori che ancora si ostinano a governare questo territorio. La Giunta del Comune di Frassino in data 14 febbraio, presa visione del decreto e del riparto effettuato, ha inteso protestare vivamente per l’ultima beffa che le istituzioni dello Stato ci riservano. Nel dare mandato al Sindaco di esprimere la protesta dell’Amministrazione comunale la Giunta Municipale ha altresì deciso di versare tale somma al Bacino Imbrifero Montano del Varaita, invitando tutti i comuni della Valle a fare altrettanto, in modo da costituire un fondo comune minimamente significativo da destinare ad una iniziativa che abbia un interesse generale per l’intera Valle Varaita.

Il Comune di Frassino invita tutti i comuni montani a reagire con ordini del giorno e lettere di protesta, per evitare che in futuro provvedimenti simili abbiano a ripetersi e che venga almeno salvaguardata la dignità delle popolazioni che in montagna continuano a vivere.

Il sindaco di Frassino Dino Matteodo

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