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Attualità | 15 gennaio 2016, 15:07

Presentazione “Costituzione ufficiale del Comitato cuneese del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale”

Riceviamo e pubblichiamo

Presentazione “Costituzione ufficiale del Comitato cuneese del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale”

Lunedì 18 alle ore 21 presso i Tomasini di Cuneo Via Bersezio 2 si presenterà la “Costituzione ufficiale del Comitato cuneese del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale”, del Comitato per il NO al Referendum sulle modifiche costituzionali e del Comitato per il Sì alla richiesta di Referendum per le modifiche della Legge Elettorale.

Aderenti alla Lista già istituita dei promotori, comuni cittadini interessati al destino della nostra Carta sono invitati a partecipare a tale assemblea e a divenire parte attiva del percorso referendario.

Alcuni Partiti (SEL, Rifondazione Comunista, Possibile) e la Lista Civica politica Costituente dei Beni comuni si mettono a disposizione dei costituendi Comitati, che saranno composti da singole persone che si impegnano a titolo personale per sostenerne le iniziative.

Occorre sottolineare che sono in pericolo, a causa del combinato disposto delle modifiche costituzionali e della nuova legge elettorale, fondamentali principi costituzionali in primis la sovranità popolare. garantita dall’Art.1 della Costituzione. in quanto le modifiche approvate o in via di approvazione tendono a far prevalere in maniera esorbitante il ruolo dell’esecutivo rispetto alle funzioni del Parlamento, condizionando anche la composizione della Corte Costituzionale e la stessa elezione del Presidente della Repubblica. Insomma una pesante deformazione della struttura costituzionale, con poteri accentrati in capo all’esecutivo (senza contrappesi) e in definitiva al Presidente del Consiglio, che sarà molto difficile modificare per un lungo periodo di tempo.

Piuttosto eventuali modifiche della Carta, alle quali non siamo pregiudizialmente contrari (e del resto già avvenute una quindicina di volte) dovrebbero tendere a rendere possibile una applicazione completa dei suoi principi ispiratori (vedi l’applicazione degli art. dal 41 al 46 sugli obblighi sociali della proprietà privata) o l’inserimento di nuove e più avanzate figure giuridiche come quella di uno statuto dei “Beni Comuni”. portata avanti qualche tempo fa dalla Commissione Parlamentare presieduta da Rodotà.
 
Il Gruppo promotore del Comitato Cuneese del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

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