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Attualità | 07 maggio 2020, 14:30

Rifreddo, il Comune scrive a Governo e Parlamento: "Il Coronavirus ha reso il digital divide ancora più insopportabile"

Come verificato anche da Uncem l’emergenza a messo a nudo una situazione già di per se penalizzante per i piccoli comuni montani

Foto generica

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Che la situazione del digital divide nei piccoli comuni montani sia ormai un caso classico di quanto le promesse di infrastrutturalizzazione del paese siano disattese è ormai cosa ampiamente risaputa.

L’emergenza sanitaria in corso e le misure conseguenti di limitazione hanno però reso particolarmente evidente questa situazione tanto che alcuni enti hanno deciso di inoltrare a Governo e Parlamento nuove missive per invitare questi ultimi a risolvere una volta per tutte la questione. A Rifreddo ad esempio il sindaco Cesare Cavallo nell’ambito di un’iniziativa Uncem, ha messo nero su bianco questa situazione. 

In questo periodo - ci ha spiegato il primo cittadino - molti rifreddesi hanno dovuto lavorare da casa ed i loro figli seguire le lezioni online un fatto che ha causato parecchie difficoltà vista l’assenza di connessioni veloci è stabili. Più in dettaglio si è creato una sorta di lotta con telefonini, pc, adsl e connessioni varie che saltavano e riapparivano rendendo a volte addirittura vano parte del lavoro già effettuato. Una situazione che francamente trovo inaccettabile e che rischia di vanificare i tanti sforzi che noi facciamo per rendere appetibile risiedere nei nostri bei territori”.

Per questo come detto più in alto gli amministratori rifreddesi chiedono di accelerare il piano “banda larga” e soprattutto di avere date certe sulla realizzazione dello stesso.

comunicato stampa

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