Che la situazione del digital divide nei piccoli comuni montani sia ormai un caso classico di quanto le promesse di infrastrutturalizzazione del paese siano disattese è ormai cosa ampiamente risaputa.
L’emergenza sanitaria in corso e le misure conseguenti di limitazione hanno però reso particolarmente evidente questa situazione tanto che alcuni enti hanno deciso di inoltrare a Governo e Parlamento nuove missive per invitare questi ultimi a risolvere una volta per tutte la questione. A Rifreddo ad esempio il sindaco Cesare Cavallo nell’ambito di un’iniziativa Uncem, ha messo nero su bianco questa situazione.
“In questo periodo - ci ha spiegato il primo cittadino - molti rifreddesi hanno dovuto lavorare da casa ed i loro figli seguire le lezioni online un fatto che ha causato parecchie difficoltà vista l’assenza di connessioni veloci è stabili. Più in dettaglio si è creato una sorta di lotta con telefonini, pc, adsl e connessioni varie che saltavano e riapparivano rendendo a volte addirittura vano parte del lavoro già effettuato. Una situazione che francamente trovo inaccettabile e che rischia di vanificare i tanti sforzi che noi facciamo per rendere appetibile risiedere nei nostri bei territori”.
Per questo come detto più in alto gli amministratori rifreddesi chiedono di accelerare il piano “banda larga” e soprattutto di avere date certe sulla realizzazione dello stesso.
















